Belpasso. Femminicidio, commemorata Veronica Valenti

Installata una “cassetta rossa” alla villa comunale per rendere più semplice le denuncia degli abusi

In occasione del quarto anniversario dell’omicidio di Veronica Valenti, vittima di femminicidio, venerdì scorso 26 ottobre, l’associazione belpassese antiviolenza “For Life” (della quale è presidente Giuseppe Valenti, padre di Veronica) ha promosso una iniziativa presso il “Giardino Martoglio” di Belpasso, consistente nell’installazione di una cassetta rossa delle lettere per rendere più semplice la denuncia di tali abusi. Due anni fa, sotto l’amministrazione Caputo, era stata dipinta una delle panchine della villa belpassese di rosso, alla presenza delle scuole, per ricordare Veronica e sensibilizzare i cittadini su questo crimine che sta sconvolgendo il Paese dalle Alpi alla Sicilia. Accanto alla panchina adesso c’è anche la cassetta.
Dichiara Patrizia Moschetto dell’associazione “For Life”: «Ci sarà qualcuno che giornalmente aprirà la cassetta per vedere se ci sono messaggi firmati o anonimi, numeri di telefono, una riflessione, un suggerimento o qualsiasi altra cosa che possa aiutarci a porre rimedio, ad aiutare le donne, a denunciare i violenti. È un modo alternativo per rompere il ghiaccio perché talvolta non si ha il coraggio di venire al centro antiviolenza a denunciare».

Presenti all’inaugurazione il sindaco Daniele Motta ed il vicesindaco Tony Di Mauro. “For Life” è nata l’8 Marzo di quest’anno dopo tre anni di preparazione e di tirocinio presso un centro antiviolenza a Lentini. Il centro ascolto si trova a Belpasso in via IV retta levante. L’obiettivo dell’associazione è quello di svolgere attività di ascolto, fornire supporto psicologico, contrastare la violenza di genere attraverso l’informazione che è il primo passo per un processo di rieducazione.
La maggior parte delle volte ciò che uccide ancor prima che fisicamente è il silenzio. Chi è vittima di abusi ha bisogno di solidarietà, comprensione e consiglio, chissà se un banale strumento come una cassetta rossa possa essere in grado di porre fine al silenzio e rappresentare la voce delle donne.



Studentessa in lingue e culture europee presso l’Università di Catania. Appassionata di giornalismo, segue le vicende belpassesi.
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