Lettera di sette consiglieri che scrivono: «Siamo contro il business che accompagna l’accoglienza di questi disperati»

I Consiglieri comunali Cusimano, Franco, Leocata, Perni, Petralia, Ricca e Salanitro esprimono viva preoccupazione circa il destino dei locali dell’ex Casa dei Bambini Sangiorgio Gualtieri. Già lo scorso marzo, durante una seduta consiliare, avevamo interrogato l’Amministrazione per conoscere il destino di quei locali, ricevendo in risposta dichiarazioni di incompetenza sulla materia che facevano sospettare una volontà di utilizzo assai lontana dalle volontà testamentarie dei Sangiorgio Gualtieri.
Le recenti notizie e dichiarazioni, non ultima quella del Commissario Barchitta, che paventano o comunque non smentiscono l’arrivo di extracomunitari, sembrano chiudere il cerchio.

 

Ci schieriamo sin da ora contro questa ipotesi, che sottrarrebbe definitivamente la struttura ad un quartiere bisognoso, e contro il business che accompagna l’accoglienza di questi disperati. I cittadini che rappresentiamo, giorno per giorno, ci interrogano e presentano le loro preoccupazioni, non solo in materia di sicurezza ma anche di legalità. Adrano non può e non deve trasformarsi nel feudo di interessi poco chiari. Per questo ci attiveremo in tutte le sedi, iniziando con la richiesta, rivolta al Commissario, di valutare la revoca del contratto per evidenti irregolarità nella gara. Auspichiamo che, anche con l’aiuto dei cittadini, si possa impedire l’ennesima scelta infausta per la nostra Adrano.

I Consiglieri comunali
Cusimano, Franco, Leocata, Perni, Petralia, Ricca e Salanitro

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