L’uomo, Carmelo Alberio, ha tentato di sparate due volte contro un giovane che aveva preso le difese del fratello che giocava a pallone con gli amici: la prima volta l’arma si è inceppata, la seconda per fortuna il colpo non è andato a segno

Carmelo Alberio
Carmelo Alberio

Ha un nome e un volto, il mancato omicida di ieri pomeriggio in via dell’Amicizia ad Adrano, che ha sparato contro un giovane che era intervenuto in difesa del fratello e di un gruppo di ragazzini che giocava a pallone, dopo un primo tentativo per fortuna fallito perché l’arma si era inceppata. Si tratta di Carmelo Alberio, adranita di 67 anni, che, al culmine di uno scatto d’ira, ha prima tentato di sparare e successivamente ha sparato, per fortuna a vuoto, contro un 20enne che, come detto, aveva preso le difese dei ragazzi, la cui unica colpa era stata quella di fare una partita a calcio nei pressi dell’abitazione di Alberio. Le pallonate e gli schiamazzi avevano infastidito l’uomo che era uscito una prima volta dalla sua abitazione per rimproverare e minacciare, anche pesantemente, il gruppo di calciatori.
Poco tempo dopo, il fratello di uno dei minori si è presentato alla porta dell’anziano per un chiarimento. Per tutta risposta il 67enne ha mostrato una pistola (che deteneva legalmente) che ha poi puntato contro il giovane, il quale ha riferito ai poliziotti di aver udito lo scatto del grilletto.

Dopo aver fallito nel suo intento, Carmelo Alberio è rientrato nella sua abitazione e da una finestra ha esploso un colpo di pistola sempre all’indirizzo del ventenne, mancandolo.
Gli agenti del Commissariato di Polizia di Adrano, in servizio di controllo del territorio, sono subito intervenuti in via dell’Amicizia dopo aver ricevuto diverse telefonate all’utenza del 113, nelle quali i residenti del quartiere hanno segnalato quanto era avvenuto. I poliziotti giunti sul posto hanno trovato un anziano accerchiato da una piccola folla: gli agenti lo hanno isolato e condotto all’interno di un garage di sua proprietà.
Il successivo sopralluogo della Polizia Scientifica ha permesso di ricostruire l’intera vicenda: Alberio ha provato per la prima volta ad uccidere il giovane quando se lo è trovato davanti; l’omicidio non è avvenuto poiché il proiettile utilizzato, forse a causa del cattivo stato di conservazione, non è esploso.

Successivamente, dopo essere rientrato a casa e avere “scarrellato”, ha provato nuovamente a colpire il giovane esplodendo una pistolettata che solo per puro caso non è andata a segno. Gli agenti hanno, quindi, arrestato Carmelo Alberio per tentato omicidio nei confronti del vicino di casa, e lo hanno posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. La perquisizione ha permesso il ritrovamento dell’arma utilizzata per compiere l’insano gesto, ancora adagiata sul comodino della stanza da dove si era affacciato per sparare; inoltre è stata sequestrata una seconda arma, anch’essa regolarmente denunciata, che Alberio aveva nascosto murandola in una parete della propria abitazione. Il 67enne è stato rinchiuso nel carcere catanese di Piazza Lanza.

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