Nel corso dei lavori è stato illustrato l’impatto che avranno biodigestore e inceneritore

Si è svolta sabato scorso presso Palazzo Bianchi di Adrano, l’assemblea pubblica del “Meetup 5.1 Adrano”, dedicata ai temi ambientali ed in particolare alla possibile realizzazione di un “mega-biodigestore” e di un inceneritore in Contrada “Rinazze” di Biancavilla, al confine con il territorio adranita. Sull’impianto di biodigestione sono emerse diverse criticità fra cui: vicinanza al centro abitato di Biancavilla, addirittura al di sotto dei minimi di legge previsti; presenza di coltivazioni di eccellenza (DOP, IGP e coltivazioni biologiche) e realtà economiche per la lavorazione dei prodotti che verrebbero compromessi dalle strutture di trattamento rifiuti; falde acquifere potabili utilizzate da diversi centri urbani, anche queste a rischio di compromissione.

Altro elemento negativo le dimensioni dell’impianto che condurrebbe parte della Sicilia a conferire a Piano Rinazze con gravi ripercussioni a carico della viabilità dell’intero territorio. Presenti i portavoce comunali del Movimento 5 Stelle di Biancavilla e Misterbianco e delegazioni di altri comuni: Dino Asero (Biancavilla); Giuseppe Di Stefano (Meetup Misterbianco-Amici a 5 stelle); attivisti di Catania e Paternò. Pippo Lo Bianco (Presidente Irssat) ha illustrato lo stato dell’opera dell’impianto di Rinazze e le nuove frontiere della gestione dell’umido, antitetiche ai megaimpianti.

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