Lettera dei legali che hanno assistito gli imputati al processo sull’alterazione di verbali relativi a multe elevate ad automobilisti

In merito alla sentenza di primo grado della terza sezione penale del Tribunale di Catania che ha condannato 27 fra vigili urbani e ausiliari del traffico del Comune di Adrano (rileggi l’articolo), il collegio difensivo degli imputati ha inoltrato un comunicato che pubblichiamo integralmente di seguito.

«I nostri assistiti si sono sempre protestati innocenti ed estranei ad ogni accusa: malgrado siano state utilizzate, nel corso delle indagini, strumenti investigativi quali intercettazioni telefoniche, indagini patrimoniali ed altro, nulla è emerso. Non è stato nemmeno possibile provare un collegamento, un rapporto amicale o parentale tra chi guidava quelle macchine (e quindi sarebbe stato beneficiato delle falsificazioni delle multe) e qualcuno degli appartenenti al Corpo della Polizia Municipale di Adrano. Unico indizio contrario, all’esito delle indagini, è stato quello di una consulenza grafologica che avrebbe individuato, sempre con molte indecisioni e improbabilità, chi avrebbe manipolato i verbali delle contravvenzioni.

La difesa ha presentato una opposta consulenza grafologica che smentiva e confutava le conclusioni della prima. Abbiamo provato, portando testimoni, che i verbali, dopo il servizio di ciascuno dei vigili o degli ausiliari del traffico, venivano portati in Comando e lasciati sul tavolo. Chiunque avrebbe potuto toccarli e modificarli. I nostri assistiti sono certi di avere operato sempre correttamente e sono fiduciosi che la Giustizia, alla fine, saprà leggere e valutare le loro storie. Noi difensori aspettiamo adesso le motivazioni della sentenza e poi proporremo appello».

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