Prendendo la parola in aula la consigliera del video “salsiccia e precari” ha rimesso il mandato ribadendo le scuse ma stigmatizzando gli insulti sessisti ricevuti

Forse inattese, soprattutto per il dubbio legato alla consistenza numerica della coalizione che sostiene in aula l’amministrazione Ferrante, ma alla fine sono giunte le dimissioni del Consigliere comunale adranita Agnese Alberio – che seguono quelle di giovedì scorso di Enzo Maccarrone – dopo la vicenda del video “salsiccia e precari” ormai ribattezzata #sasizzagate. In apertura della seduta mattutina odierna del Consiglio comunale, Agnese Alberio ha chiesto la parola ed ha annunciato le sue dimissioni, ribadendo le scuse ai lavoratori del comune che si sono sentiti offesi dalla sua infelice battuta “la salsiccia nel naso ai precari”, ma attaccando duramente le offese sessiste che ha ricevuto soprattutto sui social dopo la pubblicazione del video.

 

In seguito, l’ormai ex consigliere ha consegnato al tavolo della presidenza il documento contenente le dimissioni ed ha poi lasciato l’aula. La seduta è proseguita con il dibattito sul video e sugli effetti prodotti, con il duro attacco proveniente dalla minoranza. Agnese Alberio verrà sostituita in aula da Pietro Russano, primo dei non eletti della lista “Symmachia”, da cui si era staccata per aderire al gruppo “Impronta” vicino al Vicesindaco Vincenzo Calambrogio. Al termine del dibattito la seduta è stata poi rinviata.
Le dimissioni di Agnese Alberio impongono, adesso, un riconteggio dei numeri e degli equilibri in aula, in quanto Russano dovrebbe sedersi fra gli oppositori di Ferrante, circostanza che incide sui già traballanti numeri dell’amministrazione comunale. Tuttavia, le dimissioni sembravano ormai l’unica via d’uscita dal #sasizzagate, vista la tensione che pesava sull’amministrazione comunale proprio per il video incriminato.

All’ordine del giorno della prossima riunione fissata per il 4 luglio alle 9:30: la surroga di Enzo Maccarrone con Pierre Francesco Scardina; la surroga di Agnese Alberio con Pietro Russano; la ricomposizione delle commissioni consiliari dopo le dimissioni di 13 consiglieri di opposizione (che hanno chiesto – e ottenuto – le dimissioni di Alberio e Maccarrone); l’attività ispettiva; l’approvazione dei verbali delle precedenti sedute; la relazione annuale del sindaco; il riconoscimento di un debito fuori bilancio; parere sulla fusione delle Ipab di Adrano “Casa delle Fanciulle Gesù, Giuseppe e Maria”, “Fondazione Casa dei Bambini Sangiorgio Gualtieri” e “Casa di Ospitalità per Indigenti”.

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