Angelo D’Agate: «Valuterò con l’Asp se ci sono condizioni particolari. Al momento le scuole sono aperte»

Sedici consiglieri comunali di Adrano su 24 componenti il civico consesso hanno inoltrato al sindaco Angelo D’Agate, al Presidente del Consiglio Aldo Di Primo e per conoscenza ad altri soggetti istituzionali tra cui il Prefetto di Catania Claudio Sammartino, al Governatore della Regione Nello Musumeci e all’Asp di Catania, una missiva attraverso la quale chiedono la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nel territorio comunale fino al 3 dicembre prossimo, per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

I firmatari –  Agatino Perni, Paolo Politi, Federico Floresta, Orazio Toscano, Carmelo Pellegriti, Grazia Ingrassia, Irene Cinardi, Angela Chiara, Aurelio Verzì, Giuseppe Rapisarda, Gloria Stancampiano, Samuele Avellino, Carmelo Santangelo, Carmelo Monteleone, Salvatore Coco e Angela Branchina – , scrivono che visto “l’evolversi della situazione epidemiologica ed i molteplici casi di contagi rilevati nella Città di Adrano, la situazione critica emergente dalle attività di screening in modalità “Drive in” ( di cui ancora oggi misteriosamente non si conoscono i dati definitivi) rivolto a studenti, genitori ,docenti e personale Ata” chiedono al Sindaco” la proroga della chiusura delle scuole di ogni ordine e grado almeno fino al 03/12/2020″.

Base normativa della richiesta da parte dei consiglieri comunali, l’art. 50 del TUEL comma 5 che spiega come “in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili ed urgenti sono adottate dal Sindaco, quale rappresentante della comunità locale”.  A supportare la richiesta avanzata al primo cittadino anche le “diverse testimonianze di genitori, docenti e personale ATA, i quali sostengono che non è più tollerabile la didattica in presenza, imprescindibile per la crescita culturale, sociale e umana dei nostri figli, ma che allo stato attuale non ci sono le condizioni per un sereno e sicuro prosieguo delle lezioni in presenza degli alunni”.

Tra i vari punti presenti nella richiesta di proroga della chiusura degli istituti scolastici, i cui studenti dovrebbero tornare in aula già da domani mattina, si legge anche che “già nella nostra città diverse decine di classi sono state poste in quarantena, (esclusi e non si capisce perché i docenti) il fantomatico sistema di tracciamento è fallito miseramente e riteniamo un’utopia continuare a sbandierare lo slogan ‘Scuola Sicura’, quando i dirigenti scolastici sono costretti ad un continuo aprire e chiudere classi inseguendo isolamenti fiduciari e contatti dei contatti di soggetti positivi”.

Dal canto suo, il primo cittadino sembrerebbe non essere intenzionato a prorogare la chiusura, in assenza di un’indicazione da parte dell’Asp che possa supportare tale scelta. «Esistono delle note dell’assessorato all’istruzione che si riferiscono a queste chiusure e che vanno rispettate» ha spiegato ad Yvii24 il sindaco Angelo D’Agate raggiunto telefonicamente. «Non dico che diffidano i sindaci dall’adottare questi provvedimenti ma siamo vicini,  salvo che gli stessi siano concordati con l’Asp. La chiusura della “Canonico Bascetta”, ad esempio, è stata supportata da un assenso dell’Asp a seguito dei molti contagi registrati. Ieri, infatti, il “drive-in” è stato destinato solo a loro. Se non ho il conforto dall’Asp, non ho intenzione di prendere provvedimenti di chiusura, perché non li posso prendere. Valuterò con l’Asp se ci sono condizioni particolari, avviserò l’assessorato regionale all’istruzione e se non ci fossero problemi potrei anche chiuderle. Anche se dovessimo diventare zona rossa, fino alla prima media, dovremmo tenerle aperte. Io mi consulterò, ma se non riceverò disposizioni resterò nella posizione di tenere aperte le scuole. Al momento sono aperte e se subentreranno dati ufficiali o situazioni che consigliano la chiusura, io la adotterò».

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