Il grande sconfitto è nuovamente Fabio Mancuso: da tre elezioni il suo candidato, primo al primo turno, perde in ballottaggio. Cinque anni fa si arrese proprio lui

Si affida ad un mite democristiano d’altri tempi, Adrano, per provare a ripartire e uscire dalle secche, soprattutto finanziarie, in cui l’ente comune è incastrato da troppo tempo. Angelo D’Agate, 60 anni, dc di sinistra, bancario di professione, è il nuovo sindaco della città con una coalizione civica. Alla fine, per lui hanno votato 7.781 suoi concittadini, il 63,61 % dei 12.586 che si sono recati alle urne sui 35.626 iscritti nelle liste elettorali, con un’affluenza del 35,33 %. Lo sfidante, Aldo Di Primo (centrodestra e liste civiche) raccoglie solo 4.451 voti, pari al 36,39 %. (Leggi il riepilogo).
Angelo D’Agate diventa il frontman dell’Equipe 84 (copyright “Corriere Etneo”), e “Quelli dell’84” è il nomignolo feroce attaccatogli addosso in campagna elettorale dall’ex sindaco, ex deputato regionale, ex catalizzatore di consensi, Fabio Mancuso, che ha così apostrofato in un comizio questa coalizione “d’altri tempi”, ritrovatasi attorno ad un candidato di una stagione e di una generazione passata, già sindaco per alcuni mesi nel 1991, prima dello scioglimento per mafia, col quale il nuovo primo cittadino non aveva nulla a che spartire: si trovò solamente a guidare la città in un momento sbagliato.

Mancuso perde nuovamente, allo stesso modo di 10 anni e di 5 anni fa: nel 2008 il suo candidato, Giovanni Bulla, primo al primo turno, vide svanire la vittoria all’ultimo chilometro per mano di Ferrante. Nel 2013 fu primo al primo turno lo stesso Mancuso: anche in quell’occasione Ferrante vinse due domeniche dopo. E adesso, con Di Primo, la storia si ripete ancora.
«Siamo un gruppo di nativi» ha detto D’Agate su Yvii Tv nel confronto con gli altri candidati sindaco. Un gruppo di nativi che orgogliosamente rivendica un antico modo di fare politica, proposto alla città del 2018 e che ha incassato il via libera da due adraniti su tre.

GALLERIA: L’ATTESA E LA FESTA NEL COMITATO D’AGATE SINDACO

(FOTO DI LUCA CRISPI)

Un Davide contro Golia, una 500 contro una Ferrari che nelle tortuose curve a gomito della politica adranita è riuscita districarsi in maniera agile e convincente, molto più dei tanti cavalli rimasti inespressi del bolide di centrodestra nella corsa per la sindacatura, ma non certo nella corsa per il Consiglio comunale, dove la coalizione Di Primo avrà una maggioranza schiacciante di 14 consiglieri su 24. Cinque seggi vanno alla coalizione D’Agate, 4 a quella di Monteleone, rimasto escluso dal ballottaggio. Assessori del nuovo sindaco saranno Antonino Giuttari, Giuseppe Currao, Vincenzo Lucifora, Anna Rita Marcellino, Vincenza Zuccarà.
Insomma, Adrano ha scelto il suo Maurizio Vandelli: adesso spera soltanto che il nuovo sindaco gliele canti per bene.

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