L’uomo, un 43enne, deteneva in un marsupio un coltello con lama di 7 centimetri      

Nel quadro delle attività predisposte dal Commissariato di pubblica sicurezza di Adrano, mirate a contrastare ogni forma di illegalità, è stato denunciato un pregiudicato 43enne, per il reato di porto di oggetti atti ad offendere. L’uomo è stato sorpreso in via Vittorio Emanuele mentre viaggiava a bordo della sua autovettura, nel corso di un posto di controllo organizzato dalla squadra “Volante” del Commissariato. Effettuata un’accurata perquisizione sul veicolo, veniva rinvenuto un coltello a serramanico all’interno di un marsupio di colore nero adagiato sul sedile passeggeri, della cui presenza in macchina non veniva data alcuna giustificazione valida. Il coltello, del tipo “Columbia” aveva una lunghezza complessiva di 16 centimetri con una lama lunga 7 centimetri.

A seguito di un controllo si accertava tra l’altro che l’uomo era stato denunciato per il medesimo reato nell’anno 2003. Si procedeva, pertanto, a deferirlo all’Autorità giudiziaria per aver violato la normativa sul controllo delle armi che punisce, chi, fuori dalla propria abitazione, porta senza giustificato motivo strumenti da punta e da taglio che possono essere utilizzati quali strumenti di offesa alla persona e prevede la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e un’ammenda da 1000 a 10.000 euro. Si protrarranno ancora per diverse settimane i controlli mirati al ripristino delle regole basilari, quali quelle sancite dal Codice della Strada, che costituiscono un valido baluardo per la difesa di un’ordinata convivenza civile.

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