Il deputato regionale: “È impensabile la soppressione degli uffici di Paternò e Adrano, punti di riferimento per migliaia di cittadini”

Anche il deputato regionale del PD Concetta Raia interviene, attraverso una nota,  su quella che è ormai diventata una questione spinosa per il comprensorio Paternò-Adrano, ovvero la chiusura dei due uffici dell’Inps che ad oggi servono una popolazione di oltre 150 mila abitanti e che vedranno il trasferimento di ogni pratica nel nascente ufficio brontese. Lo stesso parlamentare ha presentato nei giorni scorsi un’interrogazione al presidente Crocetta chiedendo la convocazione di un tavolo di confronto in Prefettura, alla presenza delle rappresentanze sindacali, dei sindaci del territorio e dei responsabili siciliani dell’Inps.

Di seguito la nota dell’onorevole Concetta Raia

È impensabile la soppressione degli uffici Inps di Paternò e Adrano, punti di riferimento per migliaia di cittadini, soprattutto quando non si prevede di adeguare preventivamente l’organizzazione di mezzi, strumenti e personale, della struttura di Bronte su cui si riverserà un carico di lavoro assolutamente ingestibile. È necessario, innanzitutto, scongiurare la chiusura delle sedi di Paternò ed Adrano e chiarire, in ogni caso, le modalità di applicazione del piano di riorganizzazione nella provincia di Catania un nuovo assetto dell’Istituto rischia di generare numerosi disagi per gli utenti di una vasta area a causa della collocazione decentrata della nuova sede, che, peraltro, in alcuni periodi dell’anno è difficilmente raggiungibile. È inevitabile, che riunire in un’unica sede la gestione di pratiche fin qui svolte da due diverse agenzie territoriali potrebbe inficiare l’efficace svolgimento del lavoro. Al danno la beffa, insomma, non solo il disagio degli utenti, ma anche un enorme disservizio per tutta l’utenza, vecchia e nuova.

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