Gli imputati erano 28: per 26 prescritto l’abuso d’ufficio. Estinto per 2 il falso in atto pubblico

La terza sezione penale del Tribunale di Catania (presidente Maria Pia Urso) ha condannato in primo grado 27 fra vigili urbani e ausiliari del traffico del Tribunale di Catania per il reato di falso in atto pubblico, in seguito a una indagine sull’alterazione di verbali relativi a multe elevate ad automobilisti. Lo riporta il quotidiano “La Sicilia” nell’edizione di oggi. Gli imputati erano 28: per 2, Vincenzo Cantarella e Giuseppe Grassia, il reato è estinto. Per tutti è andato in prescrizione il reato di abuso d’ufficio.

Condannati a tre anni e mezzo 27 dei 28: Benedetta Bertolone, Anna Maria Bonanno, Rosalba Bruno, Carmela Bua, Nunziata Caltabiano, Anna Maria Castelli, Rosaria Floresta, Davide Leanza, Carmela Liotta, Maria Mannile, Pietra Milazzo, Salvatore Minissale e Pietra Strano. Condannati a 3 anni Clara Arcoria, Maria Grazia Arena, Mariano Coco, Maria Currenti, Edoardo D’Arrigo, Giuseppe Grassia (per un solo episodio), Giuseppe Gullotta, Concetta Lo Cicero, Salvatore Nicolosi, Pietra Russo, Alfio Scalisi, Agatino Spartà, Rosaria Stancapiano.

Tutti gli imputati sono stati interdetti dai pubblici uffici per 5 anni e condannati al risarcimento nei confronti del Comune di Adrano, costituitosi parte civile. Vigili urbani e ausiliari vennero accusati di avere modificato e alterato le multe (elevate nel biennio 2007-2008) per infrazioni al codice della strada prima che queste arrivassero agli automobilisti. Le indagini, condotte dai Carabinieri, presero il via da una denuncia anonima. Per tutti gli indagati scattò un provvedimento disciplinare, sospeso in attesa del processo.

Il collegio di difesa degli imputati scrive a Yvii24: «Giustizia saprà leggere e valutare le loro storie». Leggi la lettera

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