Sta per debuttare la Lega all’Ars: ne dovrebbe far parte parte anche il deputato adranita

Sta per nascere all’Assemblea Regionale Siciliana il gruppo parlamentare della Lega salviniana. Ne dovrebbero far parte i deputati regionali Nino Minardo, Orazio Ragusa, Giovanni Bulla, Marianna Caronia, Antonio Catalfamo. Nel comprensorio sud-occidentale etneo, fra i leghisti in pectore risalta la figura dell’onorevole dottore Giovanni Bulla, stimato medico adranita che poco dopo l’emergere nel panorama politico della figura dell’ex sindaco di Adrano, ed ex deputato, Fabio Mancuso, di cui inizialmente fu avversario in Consiglio comunale, ne divenne delfino. Bulla, politicamente, le ha passate un po’ tutte: dagli albori giovanili nella balena bianca, alla caduta del potere democristiano, sino agli anni del dominio del potente ex sindaco di Bronte, ed ex senatore, Pino Firrarello.

La stella di Mancuso nacque alle amministrative del Comune di Adrano del 1997, quando l’ex maresciallo della Guardia di Finanza fece la sua comparsa nel campo politico, sostenendo il candidato sindaco civico Angelo Pignataro contro la coalizione “rossa” dell’ex sindaco Nicola Bertolo. Ma Adrano era ancora “rossa” e Bertolo ottenne un secondo mandato, mentre Mancuso entrò in Consiglio comunale. Quell’amministrazione durò poco: alle comunali del 2000 Fabio Mancuso venne eletto sindaco. Da lì la cavalcata trionfale sino all’elezione all’Ars.

Impossibilitato a ricandidarsi per la poltrona di primo cittadino, nel 2008 Mancuso mandò avanti Giovanni Bulla che fece quasi un capolavoro arrivando a pochi voti dall’elezione, al primo turno, ma perdendo – malissimo – un ballottaggio praticamente vinto. Nel mirino finì un comizio tenuto da Mancuso e da Bulla in cui i due ostentarono la boria dei vincitori senza “passare dal via”.

Travolto dagli scandali giudiziari, nel 2017 Mancuso alla Regione puntò ancora su Bulla che, questa volta, il capolavoro lo fece veramente centrando, in quota Udc, l’elezione a Sala d’Ercole con oltre 5 mila voti con la lista Musumeci Presidente, Sicilia Vera, Libertas, Rete Democratica, Unione Di Centro. Mancuso e Bulla mantennero le scarpe fra Lega e Udc, anche se fra i leghisti, alla fine, Mancuso non lo vollero. Ma ad indossare il camice verde, buono per tutte le stagioni, adesso è il suo delfino: l’onorevole dottore siculo-padano Giovanni Bulla. Da Firrarello a Salvini, il passo, poi, non è così lungo…

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