Due dei componenti del gruppo sarebbero stati denunciati a piede libero per lesioni personali aggravate

Sarebbero stati identificati già nella giornata di venerdì scorso, grazie alle telecamere di video sorveglianza dell’ospedale Cannizzaro di Catania, i 4 presunti componenti della missione punitiva portata a termine la scorsa settimana ai danni dell’anziano padre dell’autista della Seat Leon, unico sopravvissuto dell’incidente mortale avvenuto sulla Ss121 all’alba del 13 ottobre. Di questi, 2 sarebbero stati denunciati a piede libero per lesioni personali aggravate presso la Questura di Catania. Obbiettivo primario del raid punitivo doveva essere  Giuseppe Cusimano  e non il padre, che come detto è stato l’unico sopravvissuto del terribile incidente dove persero la vita 4 giovani adraniti.

Sempre secondo indiscrezioni – e come già detto – i 4 presunti “giustizieri” sarebbero delle persone vicine alle vittime dell’impatto di due domeniche fa. Intanto, su tutto il fascicolo di indagini aperto dalla Procura etnea sull’impatto mortale, rimane il massimo riserbo. Come nessuna notizia trapela nemmeno per quanto riguarda l’alcol e drug test effettuato immediatamente dopo l’impatto su Cusimano. L’unica certezza sul fronte delle indagini è quella che il 40enne adranita rimane indagato per omicidio stradale.

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