Taglio del nastro per l’asilo nido comunale ristrutturato e per parlare di criminalità. Consegnato ad Alfano un documento redatto insieme alle associazioni di categoria

Un semplice taglio di nastro che, tuttavia, reca con sé un grande significato. D’altronde se il Ministro dell’Interno inaugura un semplice asilo nido, il significato appare soltanto uno: lo Stato c’è. Lo Stato c’è, ed è importante che il cittadino, il commerciante, l’imprenditore di Adrano se lo senta ripetere da chi in Italia ha in mano la sicurezza di tutti, dopo le ultime drammatiche settimane in cui, al ritmo di uno-due fatti di criminalità al giorno, la città è stata messa alle corde. Proprio ieri l’ultimo assalto ai danni di una pasticceria.
E Angelino Alfano, da Agrigento, quel taglio del nastro l’ha compiuto  questa mattina alle 10 per inaugurare l’asilo nido di Adrano, di via Boccaccio, intitolato al piccolo Aylan Kurdi morto di “emigrazione” in Grecia: il barcone su cui stava tentando di raggiungere l’Europa si capovolge con le acque che trascinano sul fondo la sua vita, insieme a quella del fratellino e della madre, per poi restituire il suo corpicino che si adagia su una spiaggia turca. È lì che lo raccoglie un poliziotto e una immagine di Aylan senza vita, con le scarpine belle ai piedi, fa il giro del mondo diventando il simbolo della tragedia che sta scrivendo la storia di questi anni Dieci.

Il Ministro è qui per parlare di infanzia, ma anche, e soprattutto, di criminalità, alla luce dei fatti di cronaca delle ultime settimane. “Lo Stato c’è e abbiamo potenziato le Forze dell’Ordine per dare sicurezza ai cittadini” afferma Alfano all’arrivo in via Boccaccio, dopo un passaggio in centro, ricevuto dal Sindaco Pippo Ferrante, col quale ha discusso dei temi legati alla sicurezza. Già da giorni la polizia ha intensificato i controlli e la tenaglia di furti e rapine che stringeva la città si è allentata, anche se non del tutto come testimonia la rapina di ieri.
Il tempo per un caffè e poi il corteo ministeriale giunge all’asilo, accolto dalle telecamere. Con la stampa Alfano si intrattiene a parlare di emigrazione e questioni internazionali. Poi, a Yvii24, rende la risposta su criminalità e sicurezza: “Abbiamo dislocato cento uomini nel territorio è un segnale positivo ma non ci possiamo accontentare. Adesso bisogna rafforzare i presidi di sicurezza su tutto il territorio”.

È tempo di cerimoniale. Prima la scopertura della targa che ricorda Aylan. Subito dopo il taglio del nastro, che avviene quando le lancette superano di qualche minuto le 10: le forbici consentono al pubblico l’ingresso nella struttura sulle note dell’Inno d’Italia intonate dagli studenti adraniti. Insieme al Ministro Alfano e al Sindaco Pippo Ferrante, il Prefetto Maria Guia Federico, il Questore  Marcello Cardona, il Sottosegretario Giuseppe Castiglione e l’onorevole Nino D’Asero. C’è tempo per i convenevoli, per le strette di mano, per le congratulazioni per la bella struttura moderna e confortevole, operativa da decenni, ma ristrutturata e consegnata negli ultimi mesi. Poi, il discorso ufficiale.
“È bello inaugurare un asilo dedicato a un bambino che, con la sua famiglia, semplicemente fuggiva dalla guerra e questo asilo lo voglio idealmente dedicare a tutti i bambini morti in mare – ha detto Alfano prendendo la parola dopo il primo cittadino. Aylan ha scosso le coscienze dei governanti d’Europa e ha cambiato l’Europa – ha aggiunto – ponendola dalla parte giusta della storia. Questo bambino con il suo sacrificio ha dato a tanti altri bambini che son venuti dopo la possibilità di trovare rifugio, e ringrazio il Sindaco per questa intitolazione.”
Infine, il Sindaco Pippo Ferrante a Yvii24: “Abbiamo consegnato al Ministro Alfano un documento elaborato insieme alle associazioni di categoria per illustrare le difficoltà e indicare qualche soluzione. La Prefettura nei prossimi giorni verrà nel territorio ad ascoltare le istanze dei sindaci”.

 

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