Il leader leghista nel profondo Sud. “Forestali tenere chi serve”. Una contestatrice con la faccia dipinta di nero

Matteo Salvini inaugura la sede adranita del movimento che reca il suo nome. Il simbolico taglio del nastro di “Noi con Salvini” in via Casale dei Greci – in realtà la prima inaugurazione è avvenuta un anno fa – è giunto oggi nel primo pomeriggio e ha visto l’arrivo ad Adrano del leader leghista, attualmente in tour in Sicilia. Al suo fianco il Segretario nazionale del movimento, Angelo Attaguile. Ad accogliere il Segretario della Lega il referente locale Agatino Alberio.

 

Ad attendere l’arrivo di Salvini una piccola folla di seguaci provenienti da Adrano e dai comuni del comprensorio, fra cui diversi politici locali. Salvini si concede alle interviste ed ai selfie. Poi spazio agli interventi, tutti brevi, davanti ad un tavolo su cui spiccano due felpe con la scritta “Adrano” ed una maglietta dei Vigili del Fuoco. Ad aprire l’incontro Angelo Attaguile, poi Agatino Alberio che regala al numero uno del “carroccio” una polo dei pompieri – afferma: “donata da un vigile” – e a chiudere il leader leghista che infiamma i supporter con i suoi cavalli di battaglia. Non i toni antimeridionalisti che lo hanno caratterizzato nel suo primo periodo politico, ma toni concilianti e di facile presa: immigrazione, terrorismo, lavoro, identità, territori ed ancora “riprendere il controllo della moneta, dei confini e del mare“, frasi che suscitano applausi e consensi.

Tremila sbarchi in un giorno“, “Seimila“, urla il popolo di Salvini e il leader non li delude: “E dicono che non è una invasione“.
Poi è tempo di andare, ma il tempo per i selfie si trova sempre: “Facciamone una di gruppo che la metto su Facebook“, chiede ed ottiene il segretario leghista che mette in bella mostra la maglietta dei pompieri. Un’ora dopo il suo arrivo è già in auto in direzione di Mineo – “Il Cara lo devo far chiudere” afferma -. Una sola contestazione: una donna con la faccia dipinta di nero a ricordare la tragedia della guerra e dell’immigrazione, ma le Forze dell’Ordine la tengono a distanza.

A Salvini, per Yvii24, chiediamo: Adrano è città  di forestali, voi li considerate parassiti, cosa vuol dire a questi lavoratori?
Quelli che servono li lasciamo a difendere i boschi, gli altri li utilizziamo in altri settori della pubblica amministrazione”. Toni concilianti, davvero un Salvini 2.0.
Soddisfatto Agatino Alberio: “La città ha risposto, i miei concittadini sono intervenuti, adesso al lavoro per il futuro“.

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