Dopo 2 mesi di incertezza, si conclude oggi l’odissea del croupier rimasto bloccato su una nave da crociera al largo della Florida, a causa della pandemia

L’incubo è finito. È atterrato pochi minuti fa all’aeroporto internazionale di Catania “Vincenzo Bellini”, il croupier 28enne di Adrano che dal mese di marzo scorso si trovava bloccato a bordo della “Oasis of the Seas” – nave da crociera delle Royal Caribbean – divenuta focolario Covid-19 a largo delle coste di Miami in Florida. La questione del ragazzo adranita, era balzata alle cronache nazionali e internazionali già nelle prime settimane di aprile, grazie all’intervento del giornalista Gabriele Parpiglia che aveva preso a cuore la vicenda di Riccardo e dell’amica di disavventure Giovanna Salaris di Carbonia.

Riccardo, e tanti altri componenti del personale di bordo della nave, era rimasto confinato all’interno della propria cabina dal mese di marzo, circondato da 157 casi accertati di Covid-19 . Poi il licenziamento, i passaporti trattenuti, l’impossibilità di lasciare la nave, le estenuanti trattative tra consolato italiano, Farnesina, compagnia navale e Stati Uniti d’America che avevano fatto perdere la speranza in un rientro immediato in Italia.  Solo negli scorsi giorni lo sblocco della caso, che ormai aveva portato allo stremo delle forze chi su quella “nave degli orrori” – così l’avevamo ribattezzata – contava i giorni di “carcere” vissuti lontano dalla propria terra e dalla propria famiglia.

Prima il trasferimento sulla “Majesty of the Seas” che avrebbe dovuto attraversare l’oceano con rotta Inghilterra, poi l’ulteriore cambio di nave con il passaggio sulla “Freedom of the Seas” – che li ha invece condotti sull’isola di Barbados -, infine il volo charter che ha trasferito questi connazionali inizialmente a Londra e poi in Italia. Anche il sindaco di Adrano Angelo D’Agate, ha voluto esprimere la propria gioia per il rientro di Riccardo Rapisarda.

Il primo cittadino, nei prossimi minuti, dovrebbe accogliere il 28enne ad Adrano, sotto la sua abitazione, mantenendo le distanze previste dalla normativa sul Coronavirus. «Con gioia e grande soddisfazione accolgo il ritorno nel suo paese di Riccardo» ha detto ad Yvii24 D’Agate. «Siamo stati in apprensione per questo ragazzo e oggi, Adrano, vive la gioia di un padre che esulta per il ritorno del suo figlio. Ringrazio quanti si sono impegnati per far ritornare a casa un concittadino e figlio di questa città che ha vissuto un’esperienza a tratti difficile». Nelle fasi iniziali di questa storia, il primo cittadino adranita aveva cercato di sollecitare il rimpatrio del ragazzo adranita, attraverso una missiva inviata al Ministero degli Esteri, non ricevendo però concrete risposte. 

Ma oggi, ogni paura è svanita, ogni tristezza è diventata gioia, ogni profumo respirato all’esterno di quell’aereo che ha ricondotto Riccardo Rapisarda in Sicilia è familiare. Riccardo è smagrito, provato da questa brutta disavventura, stanco da due giorni di viaggio che lo ha condotto da una parte all’altra del mondo, ma felice che tutto si sia concluso nel migliore dei modi.

Ma tutto è ormai alle spalle: quel che conta è l’aver toccato nuovamente la sua terra, quella terra che lo aveva costretto a navigare mari lontani in cerca di un futuro migliore, ma che gli offre oggi, ancora una volta, il porto sicuro della sua famiglia. Adesso, il ragazzo, dovrà rimanere in isolamento fiduciario presso la propria abitazione per 14 giorni così come prevedono le disposizioni regionali in materia di contenimento di Coronavirus, per essere poi sottoposto poi al tampone rinofaringeo che dovrà accertare la negatività al Sars-Cov2.

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