Botta e risposta fra l’associazione che ha ottenuto l’impianto per un mese e il nostro direttore Pietro Nicosia

L’articolo di Yvii24 “Santa Maria di Licodia. Nella palestra comunale allenamenti in violazione del regolamento municipale”, pubblicato ieri 4 settembre 2020, a firma del direttore Pietro Nicosia e a cui ha collaborato Luca Crispi raccogliendo la dichiarazione dell’assessore Mariella Spalletta (rileggi l’articolo), ha suscitato un vespaio di polemiche, con un’appendice sgradevole. Il nostro giornalista Luca Crispi è stato infatti avvicinato da alcuni componenti dell’associazione citata nell’articolo ed ha subito un tentativo di aggressione, da parte di uno di essi, per la quale ha sporto querela presso la Stazione dei Carabinieri di Santa Maria di Licodia.

Su quest’ultimo fatto, la redazione di Yvii24 ha deciso di non realizzare alcun articolo e di lasciare che la Giustizia faccia il proprio corso, lasciando, comunque, aperta la possibilità di un auspicabile chiarimento.
L’associazione in questione, “ASD Santa Maria di Licodia”, ha inoltrato una propria nota, firmata dal direttore generale Alessandro Mobilia, alla nostra redazione, corredandola della richiesta di utilizzo della palestra licodiese e dell’autorizzazione concessa dal Comune (i documenti li alleghiamo in una galleria fotografica). All’associazione risponde il nostro direttore e autore dell’articolo, Pietro Nicosia.

REPLICA DELL’ASD SANTA MARIA DI LICODIA

In riferimento all’articolo da voi pubblicato, come preannunciato SMENTIAMO CARTE ALLA MANO quanto da voi riportato.
L’associazione QBR “quei bravi ragazzi” in data 28/08/2020 con tanto di lettera protocollata n°11662 richiede la gestione e ripristino dell’impianto sportivo (campetto da calcio a 5).
L’associazione intende promuovere e creare una squadra di calcio a 5 per poter partecipare al campionato di Serie D.
in risposta a tale richiesta, l’amministrazione comunale risponde accettando e autorizzando attività sportiva presso il centro sopra citato.(vedi allegato).
Come Dirigente della società ASD Santa Maria Di Licodia, rispondo all’articolo dove si evinceva che con l’inizio delle attività di allenamento presso la palestra, stavamo violando il regolamento comunale facendovi notare che, prima di ogni cosa, l’attivitò ha avuto inizio solo e soltanto dopo aver avuto l’autorizzazione dall’amministrazione comunale.
Ringrazio L’Ass. Gurgone, L’Ass. Spalletta e il Sindaco Mastroianni per la piena fiducia e per l’autorizzazione fornitaci.
Non so chi abbia comunicato quanto scritto nel vostro articolo, come associazione ci siamo impegnati a ripulire, sanificare e dipingere tutta la struttura, abbiamo iniziato le opere di pulizia perchè il plesso si presentava in condizioni pessime, e di questo non possiamo che dire grazie alle precedenti gestioni che hanno lasciato che tutto l’impianto decadesse.
Pertanto, in questo mese che ci è stato concesso dall’amministrazione comunale, stiamo iniziando la preparazione al campionato di Serie D che dovremmo andare ad affrontare, per poi all’apertura dei bandi presentare la nostra richiesta di gestione e ristrutturazione del loco.
A questo punto mi aspetto le scuse da parte della vostra redazione per aver fatto passare la nostra associazione come degli occupanti illegali di un bene comunale.
Visto e considerato che siamo stati definiti tale pubblicamente, accetteremo volentieri le vostre scuse.

ASD Santa Maria di Licodia
Il direttore generale
Alessandro Mobilia

RICHIESTA GESTIONE IMPIANTO E AUTORIZZAZIONE

RISPONDE PIETRO NICOSIA, DIRETTORE DI YVII24 E AUTORE DELL’ARTICOLO 

La lingua italiana, per fortuna, riesce a dare ad ogni frase un suo significato. L’associazione ASD Santa Maria di Licodia nella replica lascia intendere che nell’articolo contestato abbiamo sostenuto che la stessa fosse entrata nella palestra comunale senza autorizzazione. Non è così, nell’articolo abbiamo specificato che il Comune di Santa Maria di Licodia ha autorizzato l’associazione a prendere possesso per un mese dell’impianto riportando anche la dichiarazione dell’assessore Spalletta che lo conferma. Tuttavia, l’autorizzazione è in contrasto con il regolamento comunale che esclude l’affidamento diretto, formula utilizzata per concedere la struttura all’associazione ASD Santa Maria di Licodia.

Leggiamo alcuni brani dell’articolo da me firmato:

“Venerdì scorso 28 agosto, l’associazione “Quei bravi ragazzi” ha protocollato una richiesta di utilizzo della struttura sportiva”

“La squadra di calcio a 5 che da lunedì scorso, 31 agosto, ne ha preso possesso, è entrata nella struttura in palese violazione del “Regolamento per l’affidamento in concessione d’uso degli impianti sportivi comunali” che esclude l’affidamento diretto”

“La squadra ha svolto tutto alla luce del sole, pubblicando sui social anche il video di un allenamento all’interno della palestra, segno evidente che i dirigenti ritengono di aver agito legittimamente”

E l’assessore Mariella Spalletta:
“(…) sono stati affidati (gli impianti ndr), per UN MESE, a un’associazione che ne ha fatto richiesta  e che  di sua iniziativa ha ripulito l’area”

Quindi abbiamo specificato che l’associazione ha effettivamente presentato una istanza e che l’amministrazione l’ha autorizzata. Il problema sta nel fatto che questa forma di autorizzazione non è contemplata nel regolamento comunale approvato dal Consiglio comunale nel 2013.

Leggiamo alcuni articoli del regolamento che alleghiamo sotto:

ART. 1 – OGGETTO DELLA CONCESSIONE
Costituisce oggetto del presente Regolamento l’affidamento in concessione d’uso degli impianti sportivi, siti in Santa Maria di Licodia -, di proprietà comunale.

ART. 3 – INIZIO TERMINI DI ESECUZIONE

  1. Al termine della procedura di gara e subordinatamente alla stipulazione della convenzione, verrà consegnata al Concessionario l’area indicata in verde in una planimetria allegata;
  2. La consegna dell’area avverrà con apposito verbale, sottoscritto dall’Amministrazione e dal concessionario.

Art. 11 NORMA FINALE
Per quanto non previsto nel presente regolamento si rinvia alle norme vigenti.

L’art. 90 della Legge 289/2002 prescrive:
“(…) la  gestione (degli impianti sportivi ndr) e’ affidata in via preferenziale a societa’ e  associazioni  sportive dilettantistiche, enti di promozione  sportiva,  discipline  sportive associate e Federazioni sportive nazionali, sulla base di convenzioni che ne stabiliscono  i  criteri  d’uso”

Dunque, lo ripetiamo, l’affidamento della palestra è avvenuta violando il “REGOLAMENTO PER L’AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE D’USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI DI PROPRIETA’ COMUNALE DEL COMUNE DI SANTA MARIA DI LICODIA” e in violazione di legge. Per carità, ci sta pure l’entusiasmo dell’associazione, la voglia di fare, l’agonismo. Tuttavia mi sembra molto grave che un direttore generale di società sportiva che opera a Santa Maria di Licodia non conosca il regolamento comunale che dovrebbe essere il pane della sua attività.

Inoltre, dai documenti che il direttore generale dell’ASD Santa Maria di Licodia Alessandro Mobilia ci trasmette, si evince che la richiesta è stata presentata giorno 28 agosto, l’autorizzazione è giunta il 2 settembre con notifica datata 3 settembre, ma la palestra è stata utilizzata sin dal 31 agosto: com’è possibile che una società sia entrata in una struttura pubblica senza alcun titolo? Ed ancora, dell’ASD Santa Maria di Licodia è organismo diverso dall’associazione QBR “quei bravi ragazzi” che ha chiesto la gestione dell’impianto.
Infine, sulla richiesta di Mobilia “accetteremo volentieri le vostre scuse”, mi faccio una grassa risata…

REGOLAMENTO PER L’AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE D’USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI DI PROPRIETA’ COMUNALE DEL COMUNE DI SANTA MARIA DI LICODIA (clicca per aprire)

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