La rappresentante della Lega Antivivisezione di Catania e Adrano Angelica Petrina contesta la condizione degli animali alla fiera abusiva del bestiame. Gli operatori aggrediscono lei, un carabinieri e l’avvocato Lav

«Sono stata picchiata e rapinata della borsa e del cellulare, solo perché stavo chiamando i soccorsi». Racconta questo a Yvii24, l’avvocato Pilar Castiglia che ieri a Biancavilla è stata aggredita, malmenata e derubata insieme all’attivista della Lav di Catania, Angelica Petrina, alla fiera abusiva del bestiame che si stava svolgendo nello spiazzale di via della Montagna, nei pressi di piazza Don Bosco. Una fiera, quella del bestiame, che si teneva anni fa nell’ambito dei festeggiamenti patronali biancavillesi ma che ormai non rientra più nel programma ufficiale. Gli allevatori, tuttavia, continuano a vendere gli animali, ma nessuno se ne accorge, o per lo meno, fa finta di non accorgersene.

 

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L’avvocato Pilar Castiglia

Sapendo già che domenica i venditori di galline, maiali, conigli ed altri sarebbero stati lì, come ogni anno d’altronde, Petrina ha avvisato con un sms il Sindaco di Biancavilla Giuseppe Glorioso che sarebbe andata alla fiera pronta a scattare foto sulla condizione degli animali. E puntualmente, ieri, si è presentata andando su tutte le furie dopo aver visto alcuni maialini chiusi in una gabbietta troppo stretta per contenerli tutti. E così ha avvertito il legale della Lav, Pilar Castiglia, delle condizioni in cui erano tenuti gli animali.
«Io avevo un altro impegno – dice Castiglia – ma visto che Angelica era sola, sono andata da lei. Ma voglio sottolineare che io non partecipo ad alcuna manifestazione animalista e rigetto le accuse di blitz che alcuni organi di stampa mi attribuiscono. Me ne sono stata totalmente in disparte».

Petrina ha chiamato la Polizia Municipale di Biancavilla, che non è mai arrivata subito, ed i Carabinieri. E proprio all’arrivo degli uomini della locale stazione dell’Arma è successo il finimondo. Il maresciallo intervenuto avrebbe chiesto i documenti al venditore che, però, non ha voluto consegnarli. A quel punto, da quanto raccontano alcuni testimoni, avrebbe estratto le manette stringendone una ad un polso del commerciante di animali. Proprio in quel momento è scattata l’aggressione nei suoi confronti e che lo ha visto riportare una vistosa ferita alla testa, poi medicata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Biancavilla.

«Quando ho visto il sangue alla testa del maresciallo – prosegue l’avvocato Castiglia – non ho potuto far altro che intervenire in sua difesa e chiamare i soccorsi, ma sono stata picchiata da 6-7 uomini e derubata della borsa con denaro, bancomat e carte di credito e del cellulare. In ospedale ho avuto una prognosi di 7 giorni, mentre Angelica Petrina (anche lei aggredita ndr) ha subito la frattura di una costola e una prognosi di 15 giorni. Ma andrò avanti e non mi fermerò fino a vedere questi individui in tribunale rispondere delle azioni commesse. E vorrei dire: ma che uomini sono quelli che picchiano così una donna, mentre tanti altri sono rimasti fermi senza difenderci?».
Ieri i carabinieri hanno arrestato l’uomo che non ha mostrato i propri documenti ai Carabinieri. Si tratta di un 80enne che oggi verrà processato per direttissima.

Sui fatti il Sindaco di Biancavilla, Pippo Glorioso, ha diramato una nota: «Respingiamo con forza e fermezza ogni forma di violenza nei confronti di tutti, a maggior ragione nei confronti di chi è tutore dell’ordine pubblico e presidio di legalità, come i Carabinieri, così come nei confronti degli animalisti.
Non si mettono le mani  addosso a nessuno. Non vi era, ovviamente, alcuna autorizzazione e ciò non riduce la gravità del fatto. Ho già incontrato il maresciallo coinvolto e ho espresso la vicinanza di tutti. Già in questi giorni sono stati allontanati alcuni abusivi e si rafforzerà ulteriormente l’azione di controllo, con gli organi preposti». Nessuna parola, del primo cittadino biancavillese, sull’aggressione all’avvocato Castiglia e ad Angelica Petrina.

Il Presidente della Sezione Provinciale Enpa di Catania, Cataldo Paradiso, e il Commissario della Sezione Enpa di Adrano, Salvatore La Rosa, annunciando la costituzione di parte civile negli eventuali processi, esprimono solidarietà ad Angelica Petrina e al Carabiniere aggredito: «È vergognoso quello che è successo, l’illegalità vuole trionfare approfittando delle inadempienze istituzionali. Nessuna prevenzione è stata messa in atto, pecore, mucche, cavalli ammassati, maiali e furetti chiusi in gabbie strettissime. Ricordiamo al sindaco che la vigilanza zoofila è un suo preciso obbligo imposto dalla legge e che non siamo più disposti a tollerare l’illegalità diffusa in danno degli esseri deboli ed indifesi. I responsabili sono persone note e forniremo ai Carabinieri, che ringraziamo per il loro intervento, tutte le informazioni utili alla loro identificazione».

Da parte di Angelica Petrina riceviamo la seguente dichiarazione: «Mi sono recata sui luoghi per verificare lo stato di detenzione degli animali. Resami conto delle disumane e crudeli condizioni degli stessi, condizioni etologicamente incompatibili con ognuna delle specie presenti, mi sono attivata per documentare tutto ciò e prontamente ho allertato Polizia Municipale e Carabinieri. Preciso che già il giorno prima avevo manifestato i miei timori al sindaco di Biancavilla anticipandogli che mi sarei recata suoi luoghi della fiera, ma lui ha ignorato la comunicazione che gli ho inviato. Non potevo però mai pensare che il mio intervento pacifico ed effettuato all’insegna della civiltà finisse con una vera e propria aggressione nei confronti del maresciallo e nei confronti miei e dell’avv. Castiglia che siamo state ferocemente picchiate nel momento in cui certi “uomini”  hanno visto l’avvocato Castiglia chiamare altri soccorsi in seguito al ferimento del maresciallo. Sono molto amareggiata per la totale mancanza di sensibilità dell’amministrazione nonché della totale indifferenza dalla stessa dimostrata nei nostri confronti, anche dei “passanti” che omertosamente sono rimasti a guardare senza muovere un dito. Immagino a questo punto che sia impensabile aspettarsi che il comune si costituisca parte civile nel procedimento che si incardinerà».

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