A Francofonte una manifestazione indetta dai sindaci dei comuni agrumetati. Nel centro del siracusano manifestazione Flai-Cgil anche il 9 marzo

Nel pieno della campagna agrumaria si leva alto il grido d’aiuto dell’intero comparto: dai braccianti ai produttori passando per tutti gli operatori intermedi. A muoversi sono le organizzazioni a tutti i livelli, sindacati, le associazioni datoriali, i comitati spontanei, gli amministratori. Ieri a Francofonte si è svolta una manifestazione a cui hanno partecipato lavoratori, addetti e sindaci o loro rappresentanti dei comuni di: Lentini, Ramacca, Carlentini, Palagonia, Floridia, Melilli, Militello, Pachino e Paternò (quest’ultimo rappresentato dall’assessore alle Attività Produttive,  Agostino Borzì). Da Paternò è pure giunta una delegazione di produttori e braccianti guidata da Franco Crupi.

Al termine di un lungo corteo, al quale hanno partecipato anche gli studenti, in piazza Garibaldi è stata data lettura di un documento sottoscritto da tutti i primi cittadini dei comuni agrumetati, trasmesso poi alla Regione Sicilia, nel quale si chiedono interventi, immediati e di lungo periodo, a supporto non solo del comparto agrumicolo ma di tutta l’agricoltura siciliana.
Richiesta anche l’applicazione delle cosiddette “clausole di salvaguardia” che sono previste negli accordi commerciali con i paesi esteri e che prevedono il blocco delle importazioni in caso di gravi crisi economiche dei comparti produttivi interessati. Chiesto inoltre l’immediato riconoscimento delle caratteristiche di “insularità” della Sicilia, cioè una serie di misure a supporto delle produzioni isolane che permettano di ridurre il gap delle nostre imprese a causa della distanza dai mercati di consumo.

E il 9 marzo prossimo, Flai-Cgil Sicilia e la Flai di Catania, Caltagirone e Siracusa, hanno fissato una giornata mobilitazione per il rilancio del comparto agricolo, sempre  a Francofonte.
I segretari generali Flai dei tre centri, Alfio Mannino, Nuccio Valenti e Domenico Bellinvia, e il segretario generale di Flai Sicilia, Totó Tripi spiegano: “L’obiettivo è quello di riaccendere i riflettori sulla condizione di migliaia di cittadini che sopportano lo sfruttamento e ai quali vengono negati quei diritti che, di contro, devono essere considerati elementari. L’auspicio è di poter avviare già a partire da questa iniziativa, un confronto con le istituzioni regionali quali l’assessorato regionale all’ Agricoltura e al Lavoro e gli organi dell’Ufficio regionale del Lavoro”.
Il sindacato ritiene necessaria e urgente una riforma del mercato del lavoro in agricoltura, (oggi spesso in mano a nuove forme di caporalato) “che consenta un controllo sociale rispetto alle procedure delle assunzioni e che introduca norme che permettano di contrastare efficacemente il fenomeno del lavoro nero, prevedendo tra l’altro la istituzione delle liste di prenotazione su base provinciale di disponibilità al lavoro.”

 

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