Il gruppo, che sarà rappresentato in Consiglio comunale, prende di mira la determina del funzionario sul trasloco dei Vigili urbani al Com

A poche ore dalla proclamazione del Consiglio comunale di Biancavilla, si scalda la scena politica. Ad “aprire le danze”, interrompendo la luna di miele fra il neosindaco Antonio Bonanno e la città, è il gruppo di opposizione “SiAmo” Biancavilla, vicino all’ex primo cittadino Pippo Glorioso”, che ha diramato una nota nella quale contesta la determina del comandante della Polizia municipale che dispone il trasloco degli uffici dal Palazzo comunale al Com.
«Sembrerebbe che il Comune di Biancavilla stia avviando una nuova stagione, quella della creatività degli atti amministrativi, con la regia di qualche funzionario che, evidentemente, ha confuso il suo ruolo con quello di portavoce dell’Amministrazione comunale» scrive il gruppo politico “SiAmo Biancavilla” che bolla come illegittima la determina sul trasloco.

«Chi ha preso la decisione? – prosegue la nota –. Sarebbe logico pensare ad una scelta dell’Amministrazione sancita con una delibera di Giunta, come avviene sempre in questi casi. E, invece, si scopre che a farsi portavoce del (presunto) “intendimento dell’Amministrazione” sia il Comandante dei Vigili urbani che, con una sua determina, senza alcun atto di indirizzo, impegna 1000 euro per il trasloco.
Non contestiamo la scelta, ciascuna amministrazione è libera di fare la propria programmazione, – precisa “SiAmo Biancavilla” – piuttosto, rileviamo l’illegittimità dell’atto firmato dal comandante dei Vigili sia nella forma che nella sostanza.

Se poi si legge l’atto – prosegue – si scoprono ulteriori creative motivazioni per spostare i Vigili: ragioni di “efficienza, efficacia ed economicità”, “privacy” e, udite, udite, per “decongestionare il traffico di fronte al Palazzo comunale”. Ovviamente, per ciascuna delle motivazioni faremo nelle prossime settimane le nostre verifiche per vedere in che modo questi aspetti saranno stati raggiunti. Ma l’illegittimità ad oggi c’è tutta: un funzionario non può arrogarsi una scelta che è squisitamente della Giunta, si rischia di inficiare tutta la procedura. Pertanto – chiude “SiAmo Biancavilla” – invitiamo a correre ai ripari, a ritirare l’atto in autotutela, a regolarizzare la procedura, a garanzia pure delle prerogative della nuova Amministrazione e auspichiamo che simili errori grossolani non si ripetano in futuro».

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