Già segretario della Flai etnea e isolana, Mannino, di origine randazzese, illustra a Yvii24 i punti cardine della sua segreteria

Alfio Mannino, già segretario generale della Flai Cgil di Catania e della Flai Sicilia, è il nuovo segretario generale della Cgil Sicilia. Ad eleggerlo, nei giorni scorsi davanti al segretario nazionale Maurizio Landini, è stata a grande maggioranza l’assemblea generale della Camera del lavoro isolana: 119 i voti a favore, 16 i contrari, 3 gli astenuti. È stato Landini, sentita l’organizzazione siciliana, a proporre Mannino per l’incarico di vertice in Sicilia, dopo i sei anni di guida affidata a Michele Pagliaro, nominato presidente dell’Inca nazionale (il patronato della Cgil). Quarantasei anni, laurea in giurisprudenza, sposato e padre di una figlia, Alfio Mannino è nato in Germania e vive a Randazzo. La sua militanza nel sindacato ha origini lontane.

Dal 2010 al 2016 è segretario generale della Flai Cgil di Catania e dal 2016 fino a pochi giorni fa della Flai Cgil Sicilia. Conosce a fondo la questione legata al lavoro nero, al caporalato, allo sfruttamento e alle illegalità in agricoltura. Conosce molto bene la nostra realtà, il territorio della Piana di Catania e il comprensorio Adrano, Biancavilla Paternò, oggetto di un docufilm d’inchiesta promosso dalla Cgil e dalla Flai di Catania, intitolato  “Terranera” di cui è stato anche autore, che ha dato un grande contribuito al varo della legge contro il caporalato approvata negli scorsi anni dal parlamento.
A Yvii24 Mannino dichiara: «Dobbiamo provare a dare un piano per il lavoro alla Sicilia e provare a dare risposte ai giovani e alle donne che scappano da questa terra».

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