Nino Naso: «Sacchetti per strada frutto di intensificazione dei controlli». “Mamme in comune”: «quanto costerà ai cittadini pulire tutte queste microdiscariche?»

Una città sporca, quella che appare agli occhi dei paternesi, dove molte buste di immondizia non sono state ritirate. Sulla vicenda, il primo cittadino Nino Naso afferma che le buste di spazzatura lasciate sul ciglio della strada, sono frutto di un’intensificazione dei controlli sulla corretta differenziazione e conferimento del rifiuto.  Nel frattempo il 30 giugno, data di scadenza del contratto con la ditta che fino ad oggi si è occupata della raccolta dei rifiuti, è vicino e il comune si sta adoperando per arrivare ad un nuovo bando, attraverso la Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti.

Sulla situazione rifiuti, si registra una nota del Coordinamento “Paternò c’è” formato dalle associazioni Vivisimeto, A.P.AS. Paternò, Mamme in Comune, Ass. Alzheimer Paternò, Ass. Ingegneri della Valle del Simeto, Ass. Socio-culturale S. Biagio, Comitato di quartiere S. Antonio, Agesci.

NOTA DEL COORDINAMENTO “PATERNÓ C’È”

Le sottoscritte Associazioni del Coordinamento “Paternò C’è!”, rappresentate in buona parte in seno all’Osservatorio Comunale sui Rifiuti “Verso Rifiuti Zero”, felici per l’importante risultato della costituzione di codesto importante strumento di partecipazione, scaturito dall’impegno e dall’entusiasmo di tanti cittadini e associazioni negli anni precedenti, costatano oggi, con meno soddisfazione, la presenza di alcune oggettive criticità che sostanzialmente devitalizzano questo strumento rendendolo insufficientemente efficace. Tra queste criticità, particolarmente rilevanti risultano la mancata condivisione da parte dell’Ente dei dati dettagliati relativi al servizio di gestione dei rifiuti, la mancanza di un efficace strumento di comunicazione con una uniforme campagna di informazione per i cittadini e la difficoltà di un dialogo univoco ed efficace con l’Amministrazione a causa della mancata designazione all’interno dell’Osservatorio dei rappresentanti istituzionali.

Alla luce di queste criticità riscontrate e dell’attuale situazione di confusione e perplessità in tanti cittadini (buona parte dei quali evidentemente non ha ancora adottato l’abitudine a fare la differenziata) a seguito della linea della “Tolleranza Zero”, che ha come ulteriore effetto la presenza di rifiuti non ritirati in molte vie della città, sottopongono le seguenti richieste e proposte, con cui ritengono si possano creare delle condizioni in cui le stesse, all’interno dell’Osservatorio, possano contribuire al miglioramento dell’efficacia della gestione dei rifiuti:

1. Designazione in tempi rapidi dei rappresentanti istituzionali all’interno dell’osservatorio (Consigliere Comunale e Dirigente) con cui interfacciarsi e collaborare;

2. La condivisione con i membri dell’osservatorio dei dati in dettaglio riguardanti il servizio di gestione dei rifiuti: costi, percentuali delle frazioni differenziate e quantità di rifiuti prodotti e differenziati, eventuali proventi relativi alla raccolta differenziata, stato dell’arte della nuova gara per l’assegnazione del servizio, meccanismi di determinazione delle tariffe TARI 2019, chiarimenti sulla politica della “Tolleranza Zero” e su eventuali altre prossime future politiche in merito alla gestione dei rifiuti, ecc…

3. La individuazione di uno strumento di comunicazione, trasparenza e informazione del cittadino (sito, pagina social ecc..) con relativa politica di informazione sul servizio e di sensibilizzazione ed educazione. Fiduciosi e speranzosi nell’intenzione da parte di tutti i soggetti di rendere operativo ed efficace questo strumento di collaborazione e partecipazione che è l’Osservatorio, per il miglioramento del servizio e della qualità della vita nella nostra città, attendiamo un celere riscontro, pronti a fare la nostra parte.

NOTA “MAMME IN COMUNE”

Intervento sulla vicenda dei rifiuti a Paternò, anche da parte dell’associazione “Mamme in comune” attraverso una nota del suo presidente Nerina Palazzolo: «La tolleranza zero come si spiega di fronte al fatto che i cittadini devono educarsi da soli? Devono acquistare i sacchetti biodegradabili? Pagare la tari e controllare che vengano calcolati gli sgravi di cui si era detto per chi conferisce correttamente nell’isola ecologica? Il risultato di una tolleranza zero è quella di avere una città piena di rifiuti con il bollino rosso. Vorremmo capire che fine ha fatto la gara ponte? a fine mese scatterà la proroga alla ditta che effettua il servizio, l’ennesima. questo è il risultato di mancanza di programmazione e di un vero piano. Mi chiedo quanto costerà ai cittadini pulire tutte queste microdiscariche. Inoltre, se la città è piena di rifiuti con il bollino rosso di errato conferimento, vuol dire che molti non fanno la differenziata, quindi quel 40 per cento di differenziata da cosa scaturisce e come viene calcolato?».

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