Visita in città del mecenate e artista Antonio Presti. Gli allievi del liceo artistico “Rapisardi” renderanno più bella la città

Ha il sapore della promessa l’incontro con il mecenate e artista Antonio Presti a Paternò, la prospettiva che qualcosa di bello possa accadere. «Per Paternò è un altro giorno importante. La collaborazione con le scuole e Antonio Presti è di notevole valore» con queste entusiastiche parole il sindaco Nino Naso ha accolto il promotore di “Fiumara d’Arte”.

L’incontro culturale e conferenza stampa con l’artista Presti, hanno avuto luogo all’interno del  Palazzo municipale, in zona Ardizzone, alla presenza del primo cittadino Naso, del dirigente scolastico dell’istituto “Mario Rapisardi”, Luciano Sambataro, dei docenti Angela Pistorio e Giuseppe Scravaglieri, a rappresentare l’istituzione didattica in una collaborazione con Presti per realizzare, con gli allievi del liceo artistico, opere a Librino, nella celebre Porta; presente all’incontro anche il portavoce dell’istituzione comunale Andrea Di Bella e l’esperto culturale Salvo Fallica.

Nell’arte anche quando domina la funzione estetica, agiscono altre funzioni legate alla specificità del contesto sociale. Perché l’estetica tramite l’arte non è un semplice ornamento delle cose, ma agisce profondamente sulla vita della società e dell’individuo, secondo il pensiero di Jan Mukařovský. Con spirito affine nasce la collaborazione con Antonio Presti a Paternò, dove la cultura viene proposta come «cura delle comunità e modello di crescita dei territori» come evidenziato dall’esperto culturale Fallica.

Presti è noto per la realizzazione della “Fiumara d’Arte” e la “Porta della Bellezza” a Librino giusto per citare le opere più celebri, egli colpisce per le sue iniziative originali che donano bellezza, facendola sorgere anche nei luoghi più impensabili. Con cura e profonda dedizione, Antonio Presti con la sua opera elimina la patina di grigiore rivalorizzando i territori, consegnando il messaggio che l’arte, la creatività risiede nelle comunità, nella collaborazione e nel rispetto per un bello che va cercato con tenacia e, una volta trovato, custodito.

Dunque, si prepara per una nuova missione rendere più bella la città di Paternò, di cui apprezza la sua importante storia, un obiettivo che porterà a termine con l’ausilio dei ragazzi del liceo artistico “Rapisardi”. Egli, infatti, crede molto nella collaborazione con le scuole e le istituzioni e ha fiducia nei giovani e nei cittadini di cui auspica un coinvolgimento: «Le scuole sono il luogo della formazione e del libero pensiero, della coscienza critica, sono le dimensioni del sapere e della bellezza etica ed estetica».

Un approfondimento sui progetti estetici di Presti per Paternò, si possono avere seguendo “Sintonie Simetine. Dialoghi ai piedi dell’Etna” dove Salvo Fallica si troverà a dialogare con l’artista e mecenate che ha reso la conoscenza della Sicilia nel resto del mondo ancora più affasciante grazie alla valorizzazione di diversi siti con il suo intervento.

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