L’utenza si vede recapitare ancora lettere e bollettini postali vecchi di mesi

Si continuano a registrare i soliti disservizi postali a Belpasso, dove alcuni cittadini hanno segnalato sui diversi gruppi Facebook della cittadina pedemontana, la consegna di fatture relative alle utenze già scadute. Non è la prima volta che ciò accade e già in passato era intervenuto anche l’ex sindaco Carlo Caputo per sollevare il problema e chiedere spiegazioni alle Poste.
A questo punto, con le bollette scadute, gli utenti belpassesi si vedrebbero aggravare i costi per la mora sulle prossime fatture, sino al rischio di interruzione dei servizi, con altri disagi e costi aggiuntivi.

Abbiamo chiesto spiegazioni all’Ufficio postale belpassese, ma il direttore non era presente. A denti stretti, i dipendenti, dei quali rispettiamo l’anonimato, ammettono il problema, che deriverebbe da un numero esiguo di portalettere. Una delle cause sarebbe il mancato piano di assunzioni di nuovi postini con la conseguenza che – vista l’evidente sproporzione fra posta da consegnare e addetti al servizio – le lettere resterebbero in attesa di consegna per diverse settimane. Belpasso non si occuperebbe dello smistamento della posta ed il personale non avrebbe alcun rapporti diretto con i postini. L’ufficio, inoltre, avrebbe già segnalato la situazione ai vertici provinciali, senza ottenere alcuna risposta.

Il problema sembrerebbe da ricercare nella struttura che gestisce lo smistamento della posta dei comuni di Belpasso, Camporotondo e Mascalucia, che ha sede a Paternò in Contrada Tre Fontane e che non avrebbe personale a sufficienza.
Il Comune di Belpasso, su iniziativa del primo cittadino Daniele Motta, ha presentato già alcune settimane fa, un esposto ai Carabinieri della locale Stazione dopo una riunione con i vertici regionali di Poste Italiane.

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