Tentò di uccidere la convivente stringendole una cintura al collo

La Procura della Repubblica di Catania ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto, eseguito dai militari della Stazione di Belpasso nella serata di martedì 26 settembre, nei confronti del 29enne F.T., pregiudicato, in quanto nella giornata del 23 settembre scorso, ha tentato di uccidere la convivente di anni 39, stringendole una cinta intorno al collo e procurandole “ecchimosi al collo con segni di strangolamento manuale e presunta corda, escoriazioni plurime al dorso con ecchimosi, escoriazioni alle ginocchia, ecchimosi al ginocchio sinistro”.
L’indagine ha preso spunto dalla segnalazione pervenuta alla Stazione Carabinieri di Belpasso, lo stesso giorno del tentato omicidio, da parte del personale sanitario  dell’ospedale “Santissimo Salvatore”di Paternò. In particolare veniva riferito ai militari che la donna si era presentata al pronto soccorso “in stato confusionale e poco collaborante, con ecchimosi al collo e alla schiena in regione dorsale”.

La donna venne accompagnata in ospedale dal suo stesso carnefice il quale, prima di allontanarsi, riferiva che la compagna era caduta dalle scale.
I Carabinieri hanno provveduto immediatamente ad effettuare i rilievi fotografici delle lesioni riportate dalla parte offesa presso la struttura sanitaria. Il medico legale, cui veniva dato l’incarico per accertare la natura e l’entità del trauma, precisava che le lesioni erano state cagionate mediante l’utilizzo di una cintura larga circa 2 centimetri.
In virtù degli elementi di prova acquisisti dai Carabinieri nei confronti del giovane e i considerazione del pericolo di fuga, la Procura etnea ha emesso il decreto di fermo, convalidato dal Gip del Tribunale di Catania in data 30 settembre, che ne ha disposto la custodia cautelare nel carcere di Catania Piazza Lanza. Il reato contestato all’aggressore è tentato omicidio.

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