La famigerata curva a “S” ancora teatro di “carambole”. Inermi la Città Metropolitana (proprietaria) e il Comune di Belpasso che non la sollecita a risolvere le problematiche

Alla prima pioggia estiva la curva di Contrada Piscitello (in territorio di Belpasso) sulla provinciale 4/II che conduce a Nicolosi, meglio nota come “curva di Cisterna Regina”, torna ad essere teatro di incidenti stradali. Ieri pomeriggio, infatti, con l’asfalto viscido a causa del temporale, si sono verificati due incidenti autonomi: il primo intorno alle 14, il scondo due ore più tardi. La prima auto, dopo aver sbandato per il noto problema della pendenza misto al raggio di curvatura, che rende pericoloso il tratto, e al manto sdrucciolevole, è andata a schiantarsi contro il muretto di contenimento laterale.

Stesso scenario anche per la seconda vettura che si è letteralmente distrutta e per questo è stato necessario trainarla. Alla guida dei due veicoli un uomo e una giovane donna che, per fortuna, non hanno riportato conseguenze, se non un comprensibile stato di smarrimento per l’accaduto. Le due auto hanno invaso l’opposta corsia di marcia, dove per fortuna, in quei frangenti, non provenivano altre macchine. La situazione in Contrada Piscitello è praticamente immobile da anni. Gi autoveicoli in transito continuano ad essere coinvolti in incidenti che, in situazione di normalità, non dovrebbero nemmeno verificarsi.

La causa principale è il tratto a “S” e in pendenza che costringe gli automobilisti, che procedono ad andatura nemmeno tanto elevata, a sconfinare in sovrasterzo nell’opposta corsia di marcia anche a velocità moderate. Una situazione che la Città Metropolitana di Catania, proprietaria dell’arteria, continua a sottovalutare e che vede il Comune di Belpasso, e l’amministrazione Motta, assolutamente inermi. La strada, come detto, non è comunale, ma, dinanzi a una situazione di pericolo, l’ente municipale non fa alcuna azione nei confronti della Città Metropolitana affinché provveda a risolvere una volta per tutte il problema.

La migliore soluzione possibile resta il rifacimento dell’intero tratto con la correzione della pendenza e la risagomatura della curva. Tuttavia, nell’attesa, si potrebbero installare dossi per il contenimento della velocità o le barriere “New Jersey” per evitare gli sconfinamenti di corsia. Inoltre, un pilone dell’illuminazione, dopo un incidente, è da anni fuori uso senza che l’ente proprietario abbia provveduto al ripristino. L’illuminazione, sottolineano alcuni residenti che abbiamo sentito, è discontinua. Segnalata più volte anche la presenza di cani randagi che costituiscono un pericolo per la circolazione veicolare. In questo tratto “maledetto” si è già verificato un incidente mortale: ci si augura che non si debba scrivere, in futuro, “lo avevamo detto”.

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