Il primo cittadino belpassese si è espresso sull’area archeologica di Valcorrente in  seguito alla giornata di studi “Vivere all’ombra del vulcano”

Si è svolta mercoledì scorso, presso Palazzo Ingrassia a Catania, la giornata di studi “Vivere all’ombra del vulcano”, organizzata dall’Università degli studi di Catania (Dipartimenti di Scienze della Formazione e Scienze Umanistiche, Corsi di Laurea in Formazione degli Operatori turistici, Beni Culturali e Archeologia, Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici) dalla Regione Siciliana e dall’Istiuto Italiano di Preistoria e Protostoria, rivolta all’insediamento preistorico sito a Valcorrente.

In merito a questo evento, dedicato alla memoria dell’archeologo Enrico Procelli, si è espresso il sindaco di Belpasso Carlo Caputo:”  «Le testimonianze storiche che via via emergono nel vasto territorio di Belpasso hanno bisogno di attenzione, studio, salvaguardia. Su questi aspetti c’è stata troppa disattenzione in passato. Sono convinto che l’incontro scientifico promosso dall’Università e dedicato alla nostra area archeologica di Valcorrente abbia segnato una svolta verso la valorizzazione di un grande patrimonio finora rimasto tra la polvere».

Valorizzare l’enorme patrimonio artistico e culturale che offre la nostra terra, spesso dimenticato o sconosciuto: è questo il messaggio lanciato dagli addetti ai lavori. Messaggio su cui si è focalizzato anche Tony Di Mauro, assessore comunale al Turismo di Belpasso: «Di Belpasso abbiamo spesso creduto che non vi fossero tracce degli antichi. Ma gli studiosi oggi confermano una presenza già nell’età del Rame e del Bronzo. L’aiuto del mondo scientifico apre le porte verso un nuovo percorso per approfondire queste radici, intervenire per recuperare la memoria storica e quindi diffonderla».

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