Per il sindaco Caputo, bilancio soddisfacente di visitatori attratti dalle risorse culturali

È stata posizionata al centro della fontana di piazza Municipio, nell’area a ridosso dell’ufficio postale, la scultura “Cerchi d’acqua”, opera del 2015 di Yoshin Ogata realizzata nell’ambito della “Città delle cento sculture”. L’inaugurazione del piazzale, interamente ristrutturato insieme alla fontana, avverrà a breve. Un nuovo tassello, dunque, nella “costruzione” del museo en plein air con sculture in pietra lavica, il cosiddetto “oro nero dell’Etna”.
E la “Città delle Cento sculture” incuriosisce sempre più i visitatori. Un gruppo di circa venti giovani appartenenti alle “Coop Alleanza 3.0” e “Libera”, provenienti da Modena e Reggio Emilia, hanno visitato proprio oggi il centro storico di Belpasso, soffermandosi in particolare sulle sculture in pietra lavica e visitando i musei cittadini: quello Etnoantropologico, dedicato a Venerando Bruno, ed il “Mechané”, Museo Multimediale dei Carri di S. Lucia, entrambi ospitati nel Polo Museale “Casa Russo Giusti – Casa del Lampionario”.

La visita è stata introdotta dai saluti dell’assessore al Turismo, Tony Di Mauro, del presidente della Pro Loco, Tony Carciotto, dell’esperto di Beni Culturali Paolo Magrì.
«Lo considero un buon inizio – dichiara il sindaco di Belpasso Carlo Caputo –. L’anno scorso abbiamo sfiorato duemila visitatori in soli tre mesi, quest’anno abbiamo attivato un’organizzazione per invitare scolaresche e vari gruppi organizzati a venire da noi per vedere sculture e musei. Contiamo di moltiplicare, nei prossimi mesi e in particolare nel corso del 2018, le presenze in città, alimentando quel flusso di tipo turistico basato sulle risorse culturali».

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