Grande serata ieri al Teatro Comunale. Il Premio per la Letteratura è andato allo scrittore Moni Ovadia

Si è svolta ieri, a Belpasso, presso il Teatro comunale Martoglio,  la trentesima edizione del  Premio letterario internazionale “Nino Martoglio”,  che ha visto la partecipazione di diversi ospiti illustri a cui sono stati conferiti i riconoscimenti nel campo del giornalismo, della letteratura e del teatro e della cultura in generale. Questa edizione, presentata da Flaminia Belfiore, ha aperto i battenti con una piccola pre-cerimonia che ha avuto per protagonisti gli alunni  delle primarie del locale Circolo didattico “Madre Teresa di Calcutta”, premiati per i lavoretti letterari  svolti. Ad accompagnarli sul palco, il professore Carmelo  Genovese, responsabile del progetto scolastico.
Il premio è stato aperto dall’intervento di Anna Maria Corsini, Presidente del Circolo Culturale  “Athena”: «Siamo giunti ad un traguardo prestigioso. Un lavoro che richiede impegno ma allo stesso tempo dona tante soddisfazioni; se questo premio è cresciuto lo dobbiamo a chi ha creduto a questo progetto: l’Amministrazione Comunale e gli sponsor che ci hanno sostenuto. Un ringraziamento va alla giuria del Premio, alle socie del Circolo Athena e  soprattutto alla Prof.ssa Sarah Zappulla Muscarà, che ancora una volta è stata guida preziosa e ricercatrice attenta nella scelta dei premiati».

A seguire anche l’intervento del sindaco Carlo Caputo: «Sono contento che questo Premio sia giunto alla trentesima edizione, crediamo molto nella cultura del nostro paese, in questo periodo bisogna crederci, come fecero i miei predecessori, perché la nostra cultura ci appartiene e dobbiamo impegnarci ad incentivarla. Noi lo stiamo già facendo con l’opera delle 100 sculture e, a breve, anche l’aperture dei musei d’arte storica belpassese».
Successiva la consegna dei riconoscimenti. Il Premio Editoria Casa Editrice è stato conferito a “LetteraVentidue Edizioni”; a ritiralo i titolari Raffaello Buccheri e Francesco Trovato i quali, all’unisono, hanno dichiarato: «È una scommessa vinta. Uno stimolo per continuare». Il premio è stato consegnato dall’onorevole Alfio Papale. Il Premio Martoglio Internazionale è andato alla  scrittrice croata Alice Flemrova. «Ringrazio per questo premio, noi scrittori non lavoriamo per avere un premio, ma è vero che fa piacere riceverlo – ha detto ritirando il riconoscimento dalle mani dell’Assessore al Commercio, Davide Gugliemino –. Amo molto la Sicilia e cerco di portare gli autori siciliani nella mia terra, anche se non è semplice tradurre i testi siciliani in altre lingue come il croato, ma è la radice siciliana che bisogna fare sentire, questo è importante».

Premio della Giuria a Gian Paolo Cugno per il lavoro “I cantastorie”: «Ricevere il Martoglio mi lusinga molto –  ha detto lo scrittore e regista –. Una mia caratteristica è quella di fantasticare sulle storie e sulle persone, mi è sempre piaciuto raccontare le storie degli altri e tutto questo nasce dall’ascolto: da piccolo infatti ascoltavo tanto e questo mi ha incentivato a raccontare da grande. Solo attraverso il racconto si può arrivare al pubblico».
Il Premio del Trentennale è andato alla produttrice Donatella Palermo, nota per il film “Tano da morire” (1997) e “Fuocoammare” (2016) premiato al festival di Berlino: «È bello ricevere il Premio Martoglio del trentennale, sono onorata di questo Premio perché Martoglio è un grande scrittore che però viene poco rilevato – ha detto Palermo –. Per quanto riguarda il mio lavoro, beh,  quando si fa un film si fanno grandi sacrifici, l’impegno è grande. Penso di riuscire a  capire i talenti degli altri, scelgo con chi lavorare, credo nelle persone che si impegnano. Fuocoammare forse vincerà l’Oscar o forse no, ma la cosa più importante è raccontare la verità e svegliare le coscienze. È un film di cui c’era evidentemente bisogno». Il premio è stato consegnato dall’Assessore alla Cultura, Bianca Prezzavento.

Per la sezione Giornalismo il Martoglio è andato a Giordano Bruno Ventavoli, premiato dal Sindaco di Trecastagni Giovanni Barbagallo. «Oggi chiunque può diventare scrittore sul web – ha affermato Ventavoli –, perché proprio il web ha cambiato molto il mondo dell’editoria, ma il fascino dei libri non cambierà mai. I giornali stanno vivendo una crisi, ma io credo che partendo dalla cultura può partire di nuovo la carta stampata».
Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini, attori napoletani di teatro, hanno ricevuto il Premio Athena dalla Presidente del Circolo, Anna Maria Corsini. «Nella cultura c’è la crescita della società, non c’è altra scala migliore – hanno affermati –. Siamo particolarmente felici di questo premio e felici del fatto che si valorizzi uno scrittore come Nino Martoglio».

Il Premio per la Letteratura è andato allo scrittore Moni Ovadia per il suo ultimo libro “Il coniglio Hitler e il cilindro del demagogo”: «Il bello di ognuno è di essere un libero pensatore, dire ciò che vuole, mi ritengo uno che scrive prima di essere uno scrittore – ha dichiarato lo scrittore meneghino, nato in Bulgaria da famiglia ebraico-sefardita –. Nella mia storia la Sicilia è sempre stata presente, posso dire che è nel mio destino, ho avuto incontri che hanno trasformato la mia vita, la Sicilia è una terra che ha sempre lottato anche in tempo di guerra. Voglio dire, attraverso i miei racconti di non lasciarsi ingannare dal terrore, ormai si tende a terrorizzare  il domani, ma in realtà non c’è altra via per la pace che la pace stessa. Il racconto della verità è importante il teatro ne è esempio. È, infatti , il posto in cui si dice la verità, penso che ci sia bisogno di teatro per la società». Il Premio è stato consegnato dal Sindaco di Belpasso Carlo Caputo.
Il Premio Legge è stato conferito ad Agostino Zumbo.

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