L’organismo avrà funzioni consultive, propositive, centro di studio, ricerca, documentazione

Con l’unanimità dei presenti, il Consiglio comunale, presieduto da Gaetano Campisi ha approvato l’istituzione dell’Osservatorio permanente sulla legalità e sicurezza.  «È un organismo con funzioni consultive, propositive, centro di studio, ricerca, documentazione, iniziativa sociale a sostegno della legalità e per la lotta alla criminalità», si sottolinea nel documento approvato. «È uno strumento che qualifica la nostra azione amministrativa, che fungerà da organo di controllo non solo sull’attività del Comune ma sull’intera cittadina perché legalità e sicurezza sono un’esigenza di tutti e tutti devono concorrere a creare le condizioni affinchè siano realtà quotidiana – ha dichiarato il sindaco Daniele Motta –. Da parte nostra garantiamo il massimo impegno per farlo funzionare al meglio, ma saranno necessari spirito di servizio, senso di responsabilità da parte di tutti. Ringrazio Alfio Platania che è il promotore di questa iniziativa e l’estensore del regolamento che poi è stato perfezionato in Commissione con l’apporto dei consiglieri, votato da tutti in aula,  e dell’avvocato Luca Ardizzone».

Gli ambiti di attività dell’Osservatorio si sostanziano:  nel favorire processi di integrazione delle politiche sulla sicurezza e della legalità con le altre politiche settoriali, anche con l’attivazione di una rete virtuosa tra attori locali, con l’intento di programmare interventi di contrasto alla illegalità e seguendo una logica integrata che pone tali azioni come punto di raccordo tra politiche di prevenzione e politiche di contrasto a fenomeni di esclusione sociale; nell’assicurare ogni suggerimento all’amministrazione comunale affinchè trasparenza e legalità continuino ad essere punti-cardine del proprio programma; nell’affiancare l’azione dell’Assessorato alle politiche sociali al fine dell’arricchimento della progettualità nel settore della sicurezza sociale; nell’individuare i settori di attività cittadina a maggior rischio d’infiltrazione criminale; nello studiare e fotografare le forme criminali e microcriminali tradizionali ed emergenti presenti sul territorio favorendo l’implementazione e la messa in rete dei flussi informativi; nel promuovere azioni mirate, volte a favorire la prevenzione, il controllo e l’intervento sui più diffusi fenomeni criminali (micro e macro criminalità, racket, usura, e violenza, illegalità all’interno della stessa pubblica Amministrazione); nel supportare la funzione di programmazione, progettazione e gestione delle politiche locali attraverso la costruzione di un sistema di monitoraggio continuo.

L’Osservatorio è composto: dal sindaco o da un suo delegato; dal presidente del Consiglio comunale o dal vicepresidente; da 2  consiglieri comunali designati l’uno dalla maggioranza consiliare e l’altro dalla minoranza; dal presidente della Consulta Giovanile; da un rappresentante delle chiese locali designato dal Consiglio pastorale diocesano; dal comandante della Polizia municipale o da un suo delegato; dal comandante della locale Stazione dei Carabinieri o da un suo delegato; dai dirigenti delle scuole statali di secondo e primo grado; da un rappresentante designato dalle associazioni di volontariato e le cooperative del terzo settore che operano sul territorio nella gestione dei beni confiscati alle mafie, quali Libera e simili che svolgono da almeno due anni attività in favore delle politiche di sostegno alla legalità, di impegno contro la criminalità e di prevenzione dei fenomeni malavitosi.

L’Osservatorio predisporrà, entro il 31 dicembre di ogni anno, relazione a consuntivo sullo stato di sicurezza della città della quale il sindaco darà informazione ai cittadini.
«È uno strumento importante per combattere la mafia e con essa tutte quelle forme di illegalità presenti sul territorio. Inoltre sarà uno strumento importante per garantire un maggiore impegno sul tema sicurezza. Belpasso è uno dei primi comuni in Sicilia a dotarsi di questo strumento», ha sottolineato Alfio Platania.

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