Amareggiati i volontari di “Una mano per quattro zampe”: «Un gesto ignobile compiuto in un momento critico in cui dovremmo preoccuparci solo di restare a casa»

A Belpasso lo stato di quarantena, dettato dall’emergenza Coronavirus che il nostro Paese sta vivendo, sembrerebbe non inibire coloro che, due giorni fa, hanno distribuito diverse polpette di carne con all’interno esche avvelenate nelle piazzette di via Capuana e di via Bellini per avvelenare i cani. Fortunatamente nessun animale è morto a causa del veleno nonostante l’efficace trappola sia riuscita ad allettare il cane di un cittadino belpassese che ha ingerito una piccola quantità di carne. Quest’ultimo è stato tempestivamente soccorso dal veterinario che ha scongiurato ogni pericolo.

L’allarme è stato lanciato dai residenti delle zone interessate che hanno prontamente denunciato la situazione ai Carabinieri. Adesso che le polpette sono state tutte rimosse lo step successivo sarà quello di visionare attentamente il contenuto delle telecamere dei circuiti di videosorveglianza per poter risalire ai responsabili in modo da denunciarli. I randagi che gli attentatori avrebbero voluto adescare non prefigurano un “nuovo pericolo” per la comunità, in quanto gli habitué che girovagano nelle due piazzette, rientrano nel gruppo dei cani registrati dal Comune di Belpasso, microchippati e sterilizzati.

Il presidente dell’associazione belpassese “Una mano per quattro zampe”, Giusy Cavallaro, da noi contattata telefonicamente, ha dichiarato: «Non riesco ad accettare che la gente in un momento così delicato esca di casa, e non dovrebbe, per collocare esche mortali. L’unica nota positiva che sono felice di annunciare è che a Belpasso si sono registrati pochi casi di abbandono, una percentuale minima se consideriamo l’elevato numero nazionale dettato dalla paura da Covid-19».

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