Motivo scatenante l’assenza del codice a barre dai fogli della prova che sarebbero stati a rischio manipolazione

Due posti a tempo indeterminato per vigile urbano, e a Belpasso scoppia il caos. Il concorso (previsto per ieri 3 luglio), a causa della tensione esplosa al palazzetto dello sport – sede della prova –, è stato rinviato. A comunicarlo ai partecipanti sono stati i Carabinieri, chiamati per i disordini che si sono verificati in mattinata. Diverse le testimonianze di concorrenti e presenti, nelle quali tutti concordano sul clima di tensione che aleggiava sin dal mattino, complici le lunghe attese e il caldo nel palazzetto stipato oltremodo. A questo si sarebbero aggiunti anche il comportamento insolente di una parte dei partecipanti, alcuni addirittura usciti dal palazzetto per fumare, ed altri atteggiamenti non consoni rispetto a una prova concorsuale.

Da quanto riferiscono a Yvii24 alcuni concorrenti, la situazione sarebbe diventata incandescente nel momento in cui i partecipanti si sono resi conto che sui fogli della prova (giunta in mattinata per garantire maggiore trasparenza) non vi erano elementi di identificazione certa del concorrente – ad esempio un codice a barre – che garantissero anche l’anonimato, circostanza che avrebbe indotto a sospettare che i quiz fossero a rischio manipolazione nelle correzioni. Da qui le proteste dei partecipanti (circa 400 di tutte le province siciliane e, addirittura, di altre regioni) e l’arrivo dei Carabinieri che, per motivi di ordine pubblico, hanno deciso di rinviare la prova concorsuale.

In una nota, il sindaco Daniele Motta dichiara: «È stato inevitabile sospendere la procedura per il concorso a causa di disordini causati da facinorosi partecipanti che hanno generato tumulti e manifestato un atteggiamento in alcuni casi addirittura aggressivo, determinando di fatto il boicottaggio del regolare svolgimento della prova.  Mi riferisce la commissione che il lavoro preparatorio è stato svolto nella assoluta conformità alle leggi e al disciplinare di concorso.

Sono preoccupato per quanto successo: dalla identificazione dei candidati alla consegna delle buste tutto si è svolto in tempi ragionevoli, ma da parte di alcuni si è creato volutamente un clima di tensione e di confusione  che non ha, quindi, consentito di garantire la trasparenza e il rispetto della procedure. Non escludo che ci sia stata una “regia” che abbia voluto bloccare il concorso, che per il momento è rinviato a data da destinarsi. Con il segretario generale – conclude il sindaco – valuteremo con quanto accaduto con ulteriori elementi di analisi e valuteremo se sarà il caso di informare la Magistratura».

Articolo di Chiara Germenà e Pietro Nicosia

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