Nuova tentata aggressione in via Mazzini di un branco di randagi a una ragazzina. L’associazione “Una mano per quattro zampe” presenterà ai cittadini Mina e Cleo

Si riapre, nuovamente, a Belpasso, la questione randagismo. Di ieri mattina la notizia di un tentativo di aggressione di una ragazzina che stava andando a scuola, da parte di un gruppo di randagi in via Mazzini. A scongiurare il peggio sono stati alcuni abitanti della zona, che, richiamati dalle urla della studentessa, sono intervenuti mettendo in fuga i cani. Di certo non vogliamo in questa sede criminalizzare i randagi, ma il problema esiste come testimoniano i periodici tentativi di aggressione nei confronti di inermi cittadini. È giusto che i cani docili che non rappresentano un pericolo, continuino a vivere per le strade di Belpasso, in parte anche coccolati dai cittadini che non ne vedono un pericolo.

Prendersene cura, anche con l’insostituibile opera delle associazioni animaliste, rappresenta anche un fatto di civiltà. Tuttavia, è necessario che per gli elementi mordaci che non si riescano a rendere inoffensivi debbano scattare le misure previste dalla legge a tutela della pubblica incolumità. Per i cani mordaci, aggressivi o malati, la legge prevede la chiusura in un canile, ma, nonostante il problema esista da mesi, non si riesce a risolvere. Ai cittadini che nei randagi vedono un pericolo, si oppongono i volontari dell’associazione “Una mano per quattro zampe”, che gettano acqua sul fuoco.

E l’associazione ha dato appuntamento a tutti i cittadini per domenica mattina alle 10:30 in piazza Stella Aragona, a Borrello, giorno in cui verrà data l’opportunità di conoscere Mina e Cleo, due dei cani accusati di aggressività.
“Vogliono togliere il loro diritto alla libertà ed in canile moriranno”, recita lo slogan che sponsorizza la petizione indetta per difendere la vita dei due cani e per combattere per la libertà e le ingiustizie. I volontari inviteranno i cittadini a firmare per un secco “No” alla reclusione nel canile, definendo incivili tutti coloro che puntano l’indice contro Mina e Cleo. E mentre cittadini pro randagi e contro si confrontano sui social, in tutto questo spicca l’assoluto silenzio dell’amministrazione comunale.

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