Dal museo al cielo aperto alla collezione Bruno. Belpasso investe sul suo patrimonio territoriale

Belpasso e la cultura un binomio indissolubile sin da tempi lontani. Musei, sculture e collezioni sono il presente della cittadina che punta molto sul proprio patrimonio artistico storico e contemporaneo. Lo scorso 23 Settembre è stato siglato l’accordo con gli eredi di Venerando Bruno, per la collezione di oltre 300 reperti che sono stati consegnati ufficialmente all’Amministrazione comunale di Belpasso per essere destinati all’allestimento del Museo Etno-antropologico della città, che vedrà presto un’area espositiva. Come ha spiegato l’Assessore Tony Di Mauro: «Questa Collezione confluirà nella Rete museale della città di Belpasso. Il Museo Etno-antropologico avrà al suo interno queste preziose testimonianze della civiltà belpassese e sarà affiancato da una sezione dedicata agli eventi bellici che coinvolsero il nostro territorio. Il museo sarà ospitato nei locali della Casa Russo Giusti».

 

Nell’attesa che venga allestita un’area storica del paese in cui sarà possibile ammirare i pezzi della collezione Bruno, si perfeziona la posa delle opere in pietra lavica della cosiddetta “Città delle Cento sculture”.
Continua, infatti, la posa di altre sculture in pietra per le strade di Belpasso, ormai arrivate a 22 opere già installate nei giorni scorsi. Un “museo a cielo aperto” come viene ormai definito il paese, che ha previsto  altre 20 sculture già pronte da inserire per le strade principali.  Il tutto promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Catania.
Una curiosità riguarda una delle ultime pose in pietra lavica, installata pochi giorni fa, presso la Villa comunale. La rappresentazione della “Fenice”, simbolo del paese stesso, realizzata dallo scultore turco Umit Turgay Durgun  il quale ha recentemente  vinto un importante concorso scultoreo negli Stati Uniti.

«È un investimento sulla nostra tradizione – afferma il Sindaco Carlo Caputo –. Questo paese sarà un “salotto culturale” e i primi risultati si stanno già vedendo. Con enorme entusiasmo posso comunicare che ci sono imprenditori della provincia di Catania che mi hanno contattato perché vogliono contribuire al progetto finanziando la realizzazione di alcune sculture da destinare al museo a cielo aperto. Questo è un risultato straordinario, perché quando il mondo dell’impresa si avvicina all’ente pubblico per sostenerne le idee, significa che siamo sul binario giusto, ovvero le nostre iniziative stanno dando un valore aggiunto al territorio. E questo – conclude il primo cittadino – è anche un valore economico riconosciuto dai privati».

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