Sulle microdiscariche il comune bonificherà quelle in aree pubbliche; nelle aree private “concordato” con i proprietari

Ormai da molto tempo i pianotavolesi lamentano e denunciano la presenza di cumuli di rifiuti che gli zozzoni vanno a depositare presso la Contrada Vignale che ricade nel territorio della frazione belpassese, alle spalle dello stabilimento Dais e di fronte alla centrale Enel, che in alcuni casi interrompono anche la viabilità su alcune strade poiché la spazzatura colma interamente la carreggiata. Tra l’immondizia che ha riempito la strada non più percorribile dalle auto, troviamo divani, elettrodomestici, bottiglie in vetro e plastica, copertoni, scatoloni, parti di auto conglomerati di eternit. I rifiuti e la strada interrotta sono visibili anche da Google map.

Questo accade perché i cittadini, consapevoli del fatto che in quell’area non esiste videosorveglianza, non temono di essere multati né tantomeno di essere beccati in flagrante da qualcuno, in quanto la zona non è molto trafficata. «Si è trattato di un passaparola tra gli abitanti» dicono a Piano Tavola. È così che silenziosamente l’intera zona si è trasformata in una vera e propria discarica a cielo aperto e non è solo la Contrada Vignale a trovarsi in questo stato. Anche la Contrada Ferraria, situata nella stessa porzione di territorio, seppur in minor quantità, ospita rifiuti d’ogni genere. A differenza di Contrada Vignale, sulle strade di Contrada Ferraria gli automobilisti possono ancora circolare poiché i rifiuti sono abbandonati a destra e a sinistra della carreggiata: anche in questo caso c’è di tutto, dai sanitari alle carcasse di cane. Ad oggi il manto stradale è ancora pulito e percorribile ma il timore è che, a lungo andare, possa assumere le sembianze di Contrada Vignale.

Sulle discariche nelle due aree, il sindaco di Belpasso Daniele Motta dichiara a Yvii24: «In merito alla macrodiscarica di contrada Vignale il discorso è parecchio complesso perché abbiamo riscontrato una vasta quantità di rifiuti di ogni genere tra cui eternit ed altre sostanze ancora da accertare. Sono dei criminali, se così posso definirli, che vanno a scaricare camion interi pieni di roba. Dovrà esser fatta una bonifica con ditte specializzate e questo costerà all’amministrazione parecchi soldi, non appena saremo nelle condizioni economiche di farlo ripuliremo. La Regione ha stanziato per il Comune di Belpasso un incentivo di 420.000 euro come premio per la differenziata, che ha raggiunto grandi risultati con oltre il 65%. Questi soldi – conclude Motta – verranno utilizzati per diminuire le bollette e per bonificare le aree interessate dalle discariche».

Proprio in questi giorni, l’assessore all’Ambiente del Comune di Belpasso, Salvo Pappalardo, insieme alla ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti, ai tecnici del Comune di Belpasso e ai vigili urbani, ha effettuato una ricognizione nei luoghi dove insistono le microdiscariche. Per quelle create in aree pubbliche si provvederà “direttamente alla bonifica – si legge in un comunicato stampa dell’amministrazione comunale – mentre per quelle che ricadano in zone private si parla di un concordato tra i privati e l’Ente pubblico. Secondo il concordato i proprietari di terreni invasi dall’abbandono indiscriminato di rifiuti devono provvedere alla pulizia dell’area e mettere in atto ogni deterrente per scoraggiare azioni di deturpamento del territorio”.

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