Nell’aula consiliare la testimonianza della biker colombiana Yaneth Alvarez Torres, vittima di violenza e, adesso, viaggiatrice contro gli abusi sulle donne

Si è tenuto ieri pomeriggio, nell’aula consiliare del comune di Belpasso, un incontro con la motociclista colombiana Yaneth Alvarez Torres, sulla violenza di genere. Yaneth è una testimonial contro le violenze e per questo motivo ha deciso di non chiudersi in se stessa ma di viaggiare per il mondo raccontando la sua storia perché la violenza non ha confini geografici. Così facendo vuole dare forza a tutte quelle donne che in silenzio soffrono ogni giorno, che non riescono a ribellarsi, a venir fuori da certe situazioni o dalla violenza domestica. Spinta dalla forza che, in quanto credente, sente ricevere da Dio, la biker porta con sé la sua equipe formata da altri motociclisti volontari, la sua bandiera rosa che recita lo slogan “No a la violencia de género” ed una scimmietta di peluche, la sua mascotte.

Sin dalla tenera età di quattro anni, Yaneth ha subìto abusi da parenti, amici e vicini, esperienze terribili che più volte l’hanno avvicinata al suicidio. Nel 2014 poco prima di compiere l’atto estremo, fu fermata dal figlio che le disse: “Mamma perché? Il mondo è bello”. Solo dopo queste parole Yaneth ebbe il coraggio di denunciare pubblicamente quel che ha subito nella sua vita e dal 2014 ha iniziato il suo viaggio spirituale intorno al mondo per lanciare alle donne un messaggio di libertà, amore e fiducia.

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«La violenza va punita e le donne non devono sentirsi colpevoli o vergognarsi», dice la motociclista colombiana davanti ad un’attenta platea che ha gremito la sala consiliare belpassese. Viaggi così lunghi richiedono tanto coraggio e talvolta portano con sé tanti dubbi. Uno dei suoi collaboratori ha raccontato che Yaneth voleva annullare l’incontro a Belpasso. Un vortice di emozioni e pensieri negativi l’aveva rattristata ma alla fine ha messo da parte i suoi dubbi per raccontare la sua storia. Durante l’incontro la testimonial contro la violenza ha cercato di parlare in italiano e di controllare le sue emozioni.

Ha proiettato diversi filmati, tra cui uno che, tappa per tappa, ha ripercorso il suo lungo viaggio che ieri l’ha portata finalmente in Sicilia. L’obiettivo è quello di lasciare nel cuore di tutti, uomini e donne, un messaggio di fede, di forza e di speranza in modo da continuare a combattere contro la violenza. Yaneth aggiunge: «Se la vita ti dà limoni, fai una bella limonata!».
Solamente insieme si può combattere la violenza, una donna in difficoltà non va mai lasciata da sola e questo lo sanno bene i volontari dell’associazione belpassese “For Life” che hanno voluto fortemente questo incontro.

L’associazione offre un aiuto psicologico e si propone di combattere la violenza di genere ed in genere, aiutando le vittime. Presenti i volontari con a capo Giuseppe Valenti, presidente di “For Life” in quanto papà della compianta e vittima di femminicidio Veronica, uccisa nel 2014 dall’ex compagno.
Presenti all’incontro il vicesindaco Tony Di Mauro, il presidente del Consiglio comunale Gaetano Campisi, l’assessore Graziella Manitta, il consigliere Daniela Tomasello.

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