Operai e tecnici dell’acquedotto, insieme ai Carabinieri scoprono dieci allacci abusivi alla conduttura

Mazzuoli e martelline alla mano, gli operai dell’Acoset (Azienda consorziale servizi etnei), sotto le direttive dei tecnici dell’acquedotto e confortati dalla presenza dei Carabinieri, negli ultimi tre giorni sono andati alla ricerca di utenze abusive allacciate alle condotte che recano l’acqua al Villaggio del Pino e al Villaggio delle Ginestre, in territorio di Belpasso, al confine con Camporotondo Etneo e San Pietro Clarenza, scovando una decina di allacci illegali. Non è che la punta dell’iceberg di un fenomeno diffuso su tutto il territorio che l’Acoset vuol affrontare non mostrando il volto feroce, ma, al contrario, incoraggiando la regolarizzazione delle posizioni. E la presenza delle squadre dell’azienda sul posto, scortate dai militari, sono un efficace modo per invitare alla stipula di regolari contratti e far emergere il sommerso.

Mentre era presente la nostra troupe televisiva per la realizzazione del servizio, è stata individuata una utenza illegale in via Malta al Villaggio del Pino. Il tubo (un bypass ad uno dei contatori presenti)  era inglobato in un muretto di recinzione ricoperto dal cemento per non essere visibile. Gli operai, dopo aver scovato la deviazione, hanno seguito il corso sino ad individuare la direzione. I Carabinieri della Stazione di Belpasso si sono poi presentati ad uno dei proprietari di un’abitazione vicina al contatore per verificare il percorso del tubo e scovare quale casa era servita illecitamente. Il furto d’acqua è un reato penale che prevede la denuncia alla Magistratura con probabile approdo in un’aula giudiziaria. L’acquedotto continuerà i controlli negli altri comuni consorziati.

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