Scempio infinito sulla provinciale per Santa Maria di Licodia: nei pressi delle tre sacre icone, abbandonata una vasca contenente il pericolosissimo amianto

Ci eravamo già occupati in passato della discarica a cielo aperto nei pressi dell’altarino ubicato sulla provinciale Belpasso Santa Maria di Licodia, (s.p. 4/II, via Santa Maria di Licodia), territorialmente appartenente a Belpasso. Uno scempio infinito e irrispettoso delle sacre icone raffigurate. Da qualche tempo, a pochi passi dal tempietto, è stata abbandonata una vasca di eternit da cittadini incivili e senza scrupoli (ed è un eufemismo definirli così), probabilmente nemmeno a conoscenza del reato di natura penale commesso. Le immagini sono eloquenti, così come eloquente è l’inciviltà che regna sovrana, non solo a Belpasso, ma in tutta la nostra provincia.

Di certo, in considerazione dei costi, il cittadino non è incentivato a smaltire correttamente il pericolosissimo eternit contenente fibre di amianto, ma questo non giustifica la pratica di abbandonare nell’ambiente le vasche contenenti il minerale, contribuendo a inquinare e a innescare una vera e propria bomba potenzialmente dannosa per la salute di tutti. Se non si è in condizioni di far fronte alle spese, sarebbe opportuno seguire le indicazioni fornite dalle autorità e lasciare il manufatto in cemento-amianto in casa propria, dopo opportuna messa in sicurezza.
L’area intorno all’altarino a tre nicchie è, purtroppo, una vera e propria discarica d’ogni tipo di materiale: spazzatura, copertoni d’auto, plastica, scarti alimentari. Uno scenario certamente indecoroso e irrispettoso delle tre immagini sacre: Santa Lucia, San Mauro Abate e un Crocifisso. Purtroppo, oggi, qualcuno ha deciso di votarsi a sant’eternit.

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