All’inaugurazione anche la comunità di Mascalucia accomunata a Belpasso dall’antico casale di Mompileri seppellito dalla lava nel 1669 insieme a Malpasso

È stata inaugurata due giorni fa a Belpasso, in piazza Sant’Antonio, la statua “Mater Divinae Gratiae” realizzata ​dallo scultore Pier Manuel Cartalemi e dedicata alla Madonna delle Grazie, venerata nella parrocchia di sant’Antonio Abate e che gode nel quartiere e in città di una particolare e intensa devozione. La realizzazione dell’opera è stata fortemente voluta dal Comitato festeggiamenti Maria Santissima delle Grazie e sostenuta dall’amministrazione comunale.
Alla cerimonia, che si è svolta al termine di una celebrazione eucaristica in piazza, hanno preso parte il sindaco, Carlo Caputo, il parroco, padre Orazio Scuderi, il presidente del Comitato, Angelo Pellegrino, insieme al rettore del Santuario Madonna della Sciara di Mompileri, padre Alfio Privitera, e al sindaco di Mascalucia, Giovanni Leonardi.

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La serata ha infatti segnato un momento di incontro spirituale tra le comunità di Belpasso e di Mascalucia, nel cui territorio ricade l’antico casale di Mompileri distrutto dalla lava del 1669 insieme alle chiese che ospitava. Di quell’abitato, posto al confine fra i due comuni, giungono pochi pezzi fra cui una porzione della chiesa maggiore, visibile in una grotta sotto l’odierno Santuario della Madonna della Sciara di Mompileri in cui venne rinvenuta la statua della Madonna attribuita al Gagini e oggi posta sull’altare maggiore della chiesa, e i ruderi dell’antica chiesetta della Misericordia, che si trova in territorio di Mascalucia al confine con il territorio belpassese.
La lava del 1669 distrusse anche altri centri abitati fra cui Malpasso, poi ricostruito come Fenicia Moncada e, dopo il terremoto del 1693, come Belpasso. Già ai tempi era ardente la fede nei confronti della Madonna delle Grazie di Mompileri sia della comunità dell’allora Malpasso, sia di quella che insisteva nell’odierna area mascaluciese, e la posa della statua ha voluto rimarcare questa storia e il legame tra i due centri accomunati da Mompileri a cui entrambi ancora oggi sono legati, oltre che testimoniare le radici di una devozione lunga ben 480 anni (cioè dal 1537, anno in cui il popolo di Malpasso attribuì alla Madonna delle Grazie la protezione durante una rovinosa eruzione).

«​Sapete – ha evidenziato il sindaco, Carlo Caputo, nel rimarcare l’importanza della statua – quanto sono legato al progetto delle 100 Sculture, è stata un’idea fin da quando ero piccolo, ho subito il fascino della materia, della pietra, questa materia capace di resistere decenni, secoli, millenni spesso. Quando questa materia diventa, grazie alla creatività e alle doti umane, qualcosa che può esprimere un concetto, un pensiero o la spiritualità, allora la manifestazione della bellezza raggiunge una dimensione molto significativa. Sono quindi ben felice dell’iniziativa del comitato della Parrocchia sant’Antonio di realizzare questa scultura e collocarla in un luogo importante, egato intimamente alla Madonna delle Grazie. Ringrazio quindi il comitato in questa occasione, e idealmente l’intera città che continuamente manifesta sostegno verso la bellezza che noi esprimiamo attraverso la nostra materia prima, la pietra lavica».

 

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