Cerimonia al monastero “Dusmet” di Nicolosi: il 31enne belpassese ha indossato lo scapolare di san Benedetto

Ha iniziato ufficialmente la sua vita spirituale, entrando a far parte di una nuova famiglia che professa la regola benedettina “ora et labora”, domenica 14 Luglio alle ore 18, nel monastero benedettino “Dusmet” di Nicolosi. Si tratta dell’ormai ex novizio belpassese Salvatore Pellegrino, che ha indossato lo scapolare benedettino. La cerimonia è stata presieduta dall’abate Vittorio Rizzone di San Martino delle Scale (Palermo), alla presenza di don Ildebrando Scicolone, rettore del monastero benedettino, ed ha visto la partecipazione attiva di un centinaio di persone tra cui parenti ed amici di don Salvatore Pellegrino che hanno recato doni al giovane monaco, molti dei quali di natura sacra.

Tra tutti i momenti della cerimonia, particolare emozione hanno suscitato l’abbraccio con i fratelli monaci presenti, e la riconsegna alla mamma di Salvatore dello scapolare corto e nero che il giovane indossava prima della vestizione. Successivamente, don Salvatore è stato vestito con un nuovo scapolare, la cocolla ed il cappuccio. Ad ogni monaco bastano due cocolle e due tonache per il cambio: il superfluo, secondo la regola monacale, dev’essere eliminato.
Don Salvatore ha 31 anni, si è diplomato all’istituto alberghiero e per qualche tempo ha lavorato in un supermercato nel quartiere di Sant’Antonio a Belpasso, il suo quartiere di residenza.

Da sempre membro attivo all’interno della chiesa madre belpassese, dov’era ministrante, Salvatore Pellegrino ha deciso intraprendere un cammino di fede e di servizio, a seguito della sua forte vocazione animata da quella che è stata definita un’anima bella, gentile e misericordiosa. Per circa due anni ha percorso un cammino di fede presso San Martino delle Scale, dove ha svolto il noviziato.
Una scelta di vita quella di Salvatore Pellegrino intrapresa nel ricordo e sull’esempio di don Raffaele Maria Stramondo, monaco benedettino nativo di Belpasso.

Da questo momento in poi, il nuovo monaco belpassese si appresta a svolgere tre anni di servizio temporaneo a seguito dei quali deciderà se continuare il suo percorso di fede.
Il sindaco di Belpasso Daniele Motta ha dichiarato: «Per l’intera comunità locale la vocazione di don Salvatore è un arricchimento, sarà riferimento di fede e carità, di lavoro e servizio per tutti. L’augurio che rivolgo, sicuro di condividere il sentimento della cittadinanza, è di  interpretare al meglio le regole di San Benedetto, nel percorso di fede che segnerà la sua vita».

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