Il tema del culto è stato approfondito nel corso di un convegno

Il comune di Belpasso è stato ufficialmente insignito come nuova sede dell’Apostolato regionale della Madre Santissima del Lume, vale a dire il titolo con la quale la Vergine Maria apparve nel lontano 21 novembre del 1722 alla principessa delle Favare a Palermo. E da qui, iniziò la lunga e sentita devozione da parte di centinaia di fedeli, proprio lo stesso giorno in cui la città belpassese aprì, ai propri cittadini, le porte della chiesa Madre, sita nel cuore della città, dopo un periodo di ricostruzione e restauro dovuto al terribile terremoto del 1693.
E, proprio domenica scorso in chiesa Madre, monsignor Salvatore Genghi, vicario generale dell’Arcidiocesi di Catania, ha condiviso con i fedeli presenti, proprio la lettura del decreto di erezione dell’Apostolato Madre Santissima del Lume.

Tanta la commozione provata dai fedeli presenti, che hanno avuto modo di ascoltare, durante la celebrazione, anche le parole di Monsignor Giovanni Lanzafame, di Mario Di Mauro membro della CDA I.P.A.B. “Santa Maria del Lume Catania”; di Giuseppe Firenze, dell’Apostolato della Madre SS. Del Lume di Bagheria; e di Pietro Lo Coco, di Porticello, piccolo comune sito in provincia di Palermo, presidente del nuovo apostolato belpassese.

Nella chiesa Madre di Belpasso, è stato un fine settimana ricco di appuntamenti religiosi, dove protagonista è stata la preghiera. I fedeli infatti si sono riuniti nel duomo belpassese sin dalle 6 del mattino per la recita del Rosario dell’aurora, il canto delle litanie e la processione con il simulacro della Madonna del Rosario. Le celebrazioni, con cui si è chiuso il mese mariano di ottobre, sono proseguite nel pomeriggio con la santa messa preceduta dalla processione con il simulacro catanese della Madonna del Lume, ritornata poi a Catania nell’Istituto di Corso Indipendenza.

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