Preparativi nel clou. L’11 ed il 12 dicembre la “spaccata” dei carri. Nel video a cura di a cura di Pippo Vitaliti, alcuni momenti significativi della festa di santa Lucia degli anni scorsi

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Proseguono a Belpasso i preparativi per i festeggiamenti 2019 in onore della patrona santa Lucia, organizzati con il patrocinio del Comune di Belpasso, dal Comitato cittadino, dal Circolo cittadino S. Lucia V.M. e dalla Fondazione “Carri di S. Lucia”. Ieri, in mattinata, al suono delle tradizionali marce militari, l’arrivo in città del folklore barocco con i cerei votivi di tre candelore di tre paesi vicini (Piano, Tremestieri, Gravina) comunità che hanno condiviso il dramma della rovinosa eruzione del 1669. La presenza quest’anno delle candelore è stata voluta per rievocare la tradizione dei cerei, che da Catania era arrivata in passato anche a Belpasso, dove vi erano quattro candelore. Una di queste, quella dei “jurnatara” è l’ultima di cui si ha notizia, e fino agli anni ’50 veniva conservata nella casa del fercolo.

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In serata poi la benedizione, in Chiesa Madre, delle ragazze che impersoneranno «Lucia» nelle scene dell’apoteosi nella spaccata dei “Carri” dei 5 quartieri cittadini. Per il quartiere S. Antonio sarà protagonista dell’ultima scena del carro, Josephine Carciotto; per il quartiere Matrice, Chiara Aliprandi; per il quartiere Purgatorio, Giusi Cosentino; per il quartiere Borrello, Stefania Floresta; per il quartiere San Rocco, Grazia Vera Girgenti.

«Le celebrazioni in onore di santa Lucia a Belpasso – ha detto Mons. Giovanni Lanzafame, parroco della Chiesa Madre – devono essere un’occasione di unità nella fede e nell’esercizio della carità. All’esaltazione della festa aiuta anche il folklore che deve però essere purificato, inteso come vera manifestazione della pietà cristiana».
Nella “Scacchiera dell’Etna”, i festeggiamenti patronali da sempre rappresentano un perfetto mix di religione e di espressione di fede popolare che viene esaltata nella realizzazione di imponenti macchine sceniche, i cosiddetti “Carri”.

«Anche quest’anno – aggiunge Giuseppe La Rosa, vice presidente della Fondazione Carri di S. Lucia – la maestria dei carristi di Belpasso intreccerà nel racconto delle spaccate dei carri scene che ricorderanno il percorso di vita della Vergine e Martire siracusana con le tematiche sociali del nostro tempo».
I festeggiamenti patronali a Belpasso vivranno il culmine tra l’11 ed il 15 dicembre, ma sono previste anche un serie di iniziative a margine delle tre più importanti giornate.

«Quest’anno le celebrazioni patronali – ha ricordato Tony Di Mauro, vice-sindaco di Belpasso – sono state pensate nel ricordo della celebrazione del 350° dall’eruzione dell’Etna che portò alla successiva ricostruzione di Belpasso. Nella festa di santa Lucia insieme alla religiosità, al folclore e alla tradizione c’è anche un pezzo della storia di Belpasso rappresentato dal simulacro tratto in salvo e tramandato dall’antica Malpasso».

L’11 dicembre alle 21 sono in programma le spaccate dei Carri di “S. Antonio” e “Matrice”; mentre l’indomani toccherà ai giovani cantanti dei quartieri “Purgatorio”, “S. Rocco” e “Borrello”. Dal 13 dicembre, invece, l’inizio dei momenti liturgici tra solenni celebrazioni e imponenti processioni sull’argento fercolo che porteranno la patrona fra le abitazioni delle famiglie belpassesi con l’attraversamento delle principali strade e traverse cittadine. Atteso, come sempre, per il 14 dicembre il solenne pontificale, presieduto dall’arcivescovo metropolita di Catania, mons. Salvatore Gristina.

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