Lo denuncia il Partito Democratico in un comunicato stampa in cui sottolinea “atto poco elegante”, soprattutto perché i fondi non sono né comunali, né regionali ma del governo centrale

«Profonda amarezza per l’atteggiamento irrispettoso innescato con la firma, a titolo personale, apposta sui “Buoni Spesa” consegnati dagli Uffici comunali alle sfortunate famiglie di Biancavilla». Lo scrive in un comunicato il Partito Democratico, commentando la firma apposta dal sindaco di Biancavilla Antonio Bonanno e dall’assessore ai Servizi sociali Vincenzo Amato, sui buoni spesa destinati ai cittadini in stato di necessità a causa dell’emergenza Covid-19.

«A macchiarsi di tale atto “poco elegante” – prosegue il Pd – è il primo cittadino, il Sindaco Antonio Bonanno e il suo Assessore ai Servizi Sociali Vincenzo Amato. Il tutto si manifesta in un clima fortemente preoccupante per evolversi dell’Epidemia Covid-19 in tutto il mondo, con l’aggravante che tali somme, destinate al comune di Biancavilla, sono state elargite dal Governo Nazionale a guida del Premier Giuseppe Conte e non provengono da stanziamenti né comunali né regionali.

Continuiamo ad essere molto preoccupati per la gestione amministrativa biancavillese, che in questi momenti avrebbe bisogno di buona amministrazione e di poco personalismo e manie di protagonismo. Il Sindaco Bonanno farebbe bene a chiedere scusa a tutta la comunità biancavillese per tale atteggiamento eticamente censurabile. Noi del Partito Democratico di Biancavilla – chiude la nota – vigileremo affinché le somme destinate al Fondo di Solidarietà alimentare siano destinate alla platea per cui sono nati, e chiederemo conto alla amministrazione comunale di come sono state distribuite le risorse per la tutela delle fasce più deboli».

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