Tanti gli ospiti intervenuti al convegno conclusivo del progetto contro la dispersione scolastica, attuato nei licei “Rapisardi” di Biancavilla e “De Sanctis” di Paternò

Villa delle Favare di Biancavilla ha ospitato questa mattina il convegno dal titolo “Dal semaforo alla rotonda. Nuovi percorsi educativi”, a conclusione del progetto contro il fenomeno della dispersione scolastica che ha visto coinvolti gli studenti del liceo psico-pedagogico “Rapisardi” di Biancavilla e del liceo delle scienze umane “De Sanctis” di Paternò. L’iniziativa, prevista nell’ambito del progetto nazionale “Giovani per il sociale” finanziato dal Dipartimento per la gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata realizzata dalla cooperativa sociale “Koinè” in partenariato con l’associazione Onlus “Diversa-mente Uguale”, i Comuni di Biancavilla e Paternò ed i licei “Rapisardi” e “De Sanctis”. Duranti i mesi di attuazione del progetto nelle scuole gli studenti hanno vissuto esperienze concrete di studio e ricerca tramite laboratori tematici, quali “Mappe di Comunità”, “Teatro sociale”, “Radio Web” e “Video opportunità”.

Durante il convegno di oggi si è discusso di scuola tra istruzione, arte, cultura e socializzazione al tempo della società multimediale e di come le attività creative possano contribuire a stimolare l’amore per il sapere evitando la dispersione scolastica e comportanti di tipo deviante.
Dopo i saluti del sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso, sono intervenuti Mariella Papotto, presidente associazione “Diversa-mente Uguale”, Antonino Santangelo, presidente della cooperativa sociale “Koinè” e coordinatore generale del progetto, Egidio Pagano, dirigente scolastico del Liceo “Rapisardi” di Biancavilla e Laura Ceraolo, facilitatore didattico del Liceo “De Sanctis” di Paternò.

Avendo ricevuto il patrocinio gratuito dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania e dell’Università degli Studi di Catania, il convegno di oggi si è avvalso, inoltre, della presenza di Lella Agnello, medico ginecologo del Consultorio di Biancavilla che ha parlato di prevenzione primaria come stile di vita, di Daniela Nasca, dirigente psichiatrico dell’Asp 3 di Catania e di Deborah De Felice, sociologa della devianza del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali di Catania che ha tracciato un quadro generale del fenomeno della dispersione scolastica e delle strategie d’intervento volte a marginarlo.
«Grazie al laboratorio “Mappe di Comunità” – ha sottolineato l’architetto Claudio D’Angelo, esperto curatore di tale laboratorio attivato nelle scuole – la scuola finalmente esce dall’edificio scolastico per andare sul territorio. È stato un gioco, che si è fatto insieme ai ragazzi per andare a trovare in una mappa, che per noi architetti è fatta solo di linee e colori, mentre per i ragazzi è stato il punto di partenza per identificare i luoghi in cui vivono o che vorrebbero come luogo di comunione».

Ai microfoni di Yvii24 il sindaco di Biancavilla Pippo Glorioso esprime la sua soddisfazione per la buona riuscita del progetto: «Si tratta di un progetto iniziato 4 anni fa che trova oggi il culmine e che mette insieme le realtà del sociale di Biancavilla e di Paternò, le scuole, il mondo della comunicazione e l’associazionismo, mirando a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e mettendo tutte insieme le parti “buone” della società, creando quel meccanismo virtuoso che a tutti consente di fruire della “buona scuola”».
«Come amministrazione comunale – conclude l’assessore comunale al Welfare e alla famiglia Rosanna Neriabbiamo fatto si che il Ministero erogasse i fondi necessari alla realizzazione del progetto, che è stato ben accetto dai ragazzi che hanno risposto positivamente. Speriamo si continuerà con questi progetti, perché la dispersione scolastica è un problema molto serio soprattutto nel nostro territorio».

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