La scopertura del mattone. Per gentile concessione dell’associazione “Maria SS. dell’Elemosina”

Scoperto il mattone utilizzato per la chiusura della Porta Santa a conclusione del Grande Giubileo del 2000 ed estratto per il Giubileo della Misericordia

Si è conclusa domenica a Biancavilla la Grande Festa Estiva in onore di Maria Santissima dell’Elemosina, patrona – insieme a san Placido e a san Zenone – e protettrice di Biancavilla. Ultimo evento del ricco programma, la celebrazione del primo anniversario della traslazione dell’icona della Madonna dell’Elemosina a Roma, avvenuta dal 3 al 5 settembre dello scorso anno in occasione del Giubileo del mondo del volontariato e della canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta. In quell’occasione, la venerata immagine di Maria fu esposta alla venerazione dei fedeli. Ricorrendo il primo  anniversario, domenica è stata officiata dal prevosto di Biancavilla, don Pino Salerno, una Celebrazione Eucaristica animata dai fedeli dell’Associazione “Maria Santissima dell’Elemosina” e dalla comunità parrocchiale. All’organo il maestro Vincenzo Benina.

Nella sua omelia, dopo il commento al Vangelo della XXII Domenica del tempo ordinario, don Pino ha ricordato commosso le giornate romane e in particolare la venerazione del Santo Padre Francesco e del papa emerito Benedetto. Subito dopo la benedizione è stato scoperto dal prevosto e dal presidente dell’associazione “Maria SS. dell’Elemosina” il mattone in laterizio utilizzato per la chiusura della Porta Santa a conclusione del Grande Giubileo del 2000 ed estratto in occasione della riapertura nel Giubileo straordinario della Misericordia, inviata in dono dal cardinale Angelo Comastri, arciprete della basilica papale Vaticana.

La Celebrazione Eucaristica Pontificale presieduta da mons. Rino Fisichella

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