Limitare «l’accesso no- Covid solamente alle urgenze/emergenze, deviando presso altri nosocomi tutti i codici verdi e le ambulanze 118»

Lettera al direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale 3 Catania, Maurizio Lanza, dal consigliere comunale biancavillese Agatino Neri, sulla rimodulazione dell’ospedale cittadino “Maria Santissima Addolorata”. La pubblichiamo integralmente di seguito

Al Direttore Generale Asp Catania

Premesso che, alla luce dell’attuale situazione epidemica che vede l’esponenziale crescita della curva dei contagi si comprende ampiamente, la necessaria riorganizzazione delle attività nelle aziende sanitarie in atto compreso l’Ospedale di Biancavilla. Quello che invece appare incomprensibile, dunque meritevole di attenzione e urgente definizione che si fatta rimodulazione presso l’Ospedale di Biancavilla rischia di lasciare fuori dalle cure i cittadini del comprensorio per una seconda volta. Abbassare la guardia, non potendo garantire una visita o un controllo in questi momenti di paura è un rischio troppo grande, poiché condurrebbe i cittadini del comprensorio a trascurare il proprio stato di salute, rischiando di giungere al punto di non ritorno.

E questo, dunque, un accorato invito al Direttore Generale dell’ASP CT per un intervento deciso e non più rinviabile nel processo di rimodulazione del nostro nosocomio al fine di poter garantire la piena erogazione dei servizi ambulatoriali. Motivo per cui, chiedo, particolare attenzione perché si garantisca un potenziamento dell’ordinaria offerta sanitaria degli ambulatori di: Chirurgia, Cardiologia, Ginecologia, Pediatria, Angiologia, Diabetologia, Pneumologia, Ortopedia, ecc. Per altro il blocco ‘’B’’ è logisticamente ben lontano dal plesso che oggi ospita la degenza Covid.

Sottolineo che purtroppo non si soffre e non si muore solo di Covid. Urge a riorganizzare il pronto soccorso del nostro ospedale limitando l’accesso no-Covid solamente alle urgenze/emergenze, deviando presso altri nosocomi tutti i codici verdi e le ambulanze 118. Mantenere, oggi, il pronto soccorso attivo per qualunque necessità provoca una dispersione di energie e di risorse umane utilissime nella gestione del crescente numero di pazienti Covid. Oggi parte il personale sanitario, escluso dai riparti Covid per legittime limitazioni viene disperso e non utilizzato e in un contesto di stress qualitativo e quantitativo, in cui le risorse umane scarseggiano, un intervento come quello auspicato permetterebbe un corretto e razionale utilizzo delle stesse.

Dunque, se bene l’emergenza Covid ha ridefinito le priorità del sistema sanitario, costringendo i vertici ad individuare l’ospedale di Biancavilla come idoneo ad ospitare i soggetti effetti da Covid- 19, scelta sicuramente precipitosa, ma inevitabile, ciò sta comportando che il crescente numero di ricoveri in ‘’zona grigia’’ ossia dove si dovrebbe garantire lo smistamento dei pazienti, rischia il collasso innalzando il rischio di contatti tra pazienti Covid e non Covid.

Tengo a precisare che, anche se in precedenza il Sindaco Bonanno era intervenuto a difesa dello status quo, esprimo le mie considerazioni personali lontano da ogni forma di strumentalizzazione ma con sincero spirito collaborativo nella speranza che le argomentazioni forniscano un punto di vista nuovo, sostenuto da un’osservazione diretta, che contribuisca a rimodulare scelte sicuramente valide in precedenza, ma oggi discutibili perché travolte da dinamiche inaspettate.

Agatino Neri

consigliere comunale  di Biancavilla

 

 

 

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