L’aula boccia le nuove tombe al cimitero e il sindaco, che aveva preparato la “trappola”, muove la propaganda contro l’opposizione

Doveva essere un uno-due micidiale quello che l’opposizione consiliare biancavillese  aveva ideato – e puntualmente messo in pratica – solo pochi giorni fa con unico obiettivo: il Sindaco Pippo Glorioso. Prima la bocciatura della convenzione ventennale a costo zero per l’affidamento in gestione al Dipartimento regionale Sviluppo rurale e territoriale della Pineta comunale di Piano Mirio. Venerdì la bocciatura del punto sulla destinazione di superficie dei campi comuni del Vecchio Cimitero per la realizzazione di aree da concedere in uso per la costruzione di tombe (su cui l’amministrazione aveva presentato in settimana una proposta che accoglieva anche una emendamento dell’opposizione).
Ma più passano le ore e più, la bocciatura della costruzione di tombe al cimitero, si sta rivelando un vero e proprio boomerang per gli oppositori, caduti nella “trappola” ordita dal primo cittadino. In un nostro precedente articolo, sulla presentazione del progetto per la realizzazione di 200 tombe da ricavare in alcuni campi comuni nella parte antica del Cimitero – presentato da Glorioso e dall’Assessore Pippo Sapienza – avevamo previsto quel che sarebbe accaduto scrivendo così:
il primo cittadino ha giocato al rilancio, con l’intenzione di inchiodare i suoi oppositori alle loro responsabilità su un progetto che interessa non pochi cittadini: “Vedremo come lo bocciano”, avrà pensato fra sé e sé il capo dell’esecutivo.

 

E così è stato: l’opposizione – ormai chiaramente formata dai 6 consiglieri di centrodestra e dai 4 del Gruppo Misto – venerdì ha fatto quel che il sindaco si augurava: bocciare il progetto che accoglieva anche un loro emendamento. Il voto che ha affossato il progetto ha dato fiato alla propaganda dell’amministrazione e della coalizione che la sostiene, che si basa su due aspetti: impossibilità di realizzare 200 nuove tombe e cappelle nei “campi comuni” del vecchio cimitero; danno economico per artigiani e indotto derivante dalla realizzazione delle tombe (addirittura quantificato in 2 milioni di Euro). Nelle ultimi due giorni la coalizione di governo ha mosso tutti i mezzi di comunicazione a propria disposizione: tv in primo luogo, (sul quotidiano il primo cittadino non conta, a causa della reciproca idiosincrasia con il corrispondente locale); i social (sostanzialmente Facebook); e il buon vecchio discorrere di piazza  con il suo passaparola per circoli e bar.

C’è già chi giura che l’opposizione, in queste ore, stia tentando di riportare il punto in consiglio per una tardiva approvazione, dopo le tante critiche giunte dai cittadini, anche grazie all’avanzata mediatica del sindaco.
Vedremo, adesso, le prossime giocate in quella che avevamo descritto come una partita al tavolo “verde” che vede contrapposto il primo cittadino al Consiglio comunale. Ma val la pena di ricordare che in quel “cul-de-sac” il sindaco s’è cacciato da solo, imbarcando esponenti dell’opposizione che hanno destabilizzato l’ex maggioranza, anche se, al momento, nel proverbiale “cul-de-sac”, sembra esserci finita anche l’opposizione.
Per la cronaca, il Consiglio comunale, dopo l’abbandono dell’aula degli oppositori, ha approvato gli ultimi punti all’ordine del giorno:  Regolamento della consulta giovanile; Regolamento Disciplina delle riprese e registrazioni Audiovisive delle sedute del Consiglio Comunale.

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