Innumerevoli disagi per gli abitanti costretti come 50 anni fa a riempire i bidoni alla fontana

Gli abitanti di via Cecoslovacchia di Biancavilla costretti a vivere innumerevoli disagi a causa della penuria d’acqua. In pratica, i rubinetti delle abitazioni dell’intera via per gran parte della giornata rimangono a secco. Acqua ne arriva pochissima e le vasche di raccolta, di cui sono dotati gli stabili, non riescono a sopperire per il fabbisogno giornaliero in quanto non riescono a riempirsi. Inoltre, proprio per la penuria idrica, capita che i motorini di sollevamento, non pescando il liquido, si guastino. E oltre al danno la beffa poiché le bollette, nonostante il servizio non venga garantito, arrivano puntualmente. Da quanto raccontano i residenti a Yvii24, la notte l’acqua si perderebbe nel sottosuolo, probabilmente per una tubatura fatiscente che avrebbe bisogno di essere sistemata.

E allora come sopperiscono ai disagi gli abitanti di via Cecoslovacchia? Con i metodi di 50 anni fa: bidoni riempiti alla fontana. E sembra proprio di essere ritornati a un passato di cui Biancavilla vuol fare volentieri a meno, ovvero quando la penuria idrica era cronica e la cittadina assomigliava a una realtà del Terzo Mondo. Poi, grazie a interventi ad hoc, la penuria cronica negli anni è stata superata. Ma in via Cecoslovacchia sembrano essere ritornati a quel lontano passato.
I residenti si sono rivolti al sindaco Antonio Bonanno, che è informato del disservizio, ma ancora non ha dato alcun seguito alle richieste. Sconsolata una signora: «Il sindaco se ne frega dei nostri disagi». Per rimediare dovrebbero essere eseguiti lavori di ammodernamento della tubatura, ma il tutto resta ancora nel limbo.

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