L’amministrazione comunale: «Non vi è mai stato alcun ricovero di mezzi all’isola ecologica». Ma le foto dimostrano il contrario

È stata chiusa e recintata, a Biancavilla, l’isola ecologica di via della Montagna, dopo il blitz congiunto di mercoledì scorso 14 ottobre da parte di Polizia di Adrano e Azienda sanitaria provinciale (rileggi l’articolo), volto a individuare eventuali irregolarità nella tenuta dei luoghi da parte della della MBS Ambiente S.c.a. che si occupa del servizio rifiuti in città. A deciderne la chiusura (al momento a tempo indeterminato) è stato il Comune di Biancavilla per eseguire lavori di adeguamento.

Dall’ispezione, disposta dalla Magistratura – sembrerebbe dopo una segnalazione di un dipendente – sarebbero emerse diverse criticità che riguardano la tenuta dei luoghi da parte dell’impresa. Al momento, la raccolta rifiuti in città sta subendo alcune modifiche, in attesa di un incontro fra società e amministrazione comunale previsto per lunedì. In un comunicato dell’amministrazione si legge che  “a causa di questioni organizzative (in via di risoluzione), nelle giornate di sabato e lunedì, il ritiro del vetro avverrà nel pomeriggio anziché al mattino”.

Già un anno fa, in un nostro articolo (rileggi) denunciammo irregolarità nella gestione del cantiere della nettezza urbana ospitato all’interno del Centro comunale di raccolta. Le criticità derivavano dall’incompatibilità fra la funzione stessa di un’isola ecologica, che ha una utenza costituita da cittadini che qui smaltiscono i propri rifiuti differenziati e gli altri che non possono smaltire tramite il servizio porta a porta, e la presenza del cantiere del servizio di nettezza urbana, insediatosi nell’area di via della Montagna dopo l’incendio che due anni fa distrusse il capannone che ospitava in precedenza dipendenti e mezzi. La MBS Ambiente S.c.a., oltre al centro di raccolta, da un anno utilizza anche un autoparco in Contrada Croce Vallone, ricoverando i mezzi (inclusi gli autocompattatori) anche all’interno dell’isola ecologica.

Una presenza oggettivamente incompatibile fra le due funzioni: servizio rifiuti svolto dall’impresa, e presenza dei cittadini costretti ad assumere i rischi derivanti dalle attività di cantiere, rischi aggravati dalla presenza a Biancavilla delle polveri di fluoroedenite. Un anno fa nel Centro comunale di raccolta erano presenti i rifiuti rastrellati dalle spazzatrici per le vie della città, potenzialmente carichi del minerale cancerogeno, che non dovevano stazionare all’isola ecologica, così come non dovevano stazionarvi gli scarrabili contenenti l’umido (tutto venne poi rimosso in poche ore) e gli autocompattatori. E poi, incompatibili sono i miasmi che si levano dai mezzi della nettezza urbana, i liquami che questi producono e che sporcano l’area. Inoltre, l’isola ecologica non sarebbe attrezzata per le esigenze dei lavoratori, come più volte denunciato anche dal sindacato.

Abbiamo chiesto, tramite il portavoce del sindaco, delle risposte ad alcune domande al sindaco Antonio Bonanno o all’assessore all’Ecologia Vincenzo Amato. Le risposte ci sono pervenute a nome dell’amministrazione comunale.

D) Perché è stata chiusa l’isola ecologica di Biancavilla e quando riaprirà?
R) A seguito dell’ispezione, non è emersa alcuna irregolarità sotto il profilo ambientale. È stato, infatti, riscontrato un alto grado di pulizia con il materiale differenziato che era posto regolarmente negli appositi cassonetti. Tuttavia, si sta procedendo ad eseguire alcuni interventi di carattere manutentivo che comporteranno alcuni giorni di chiusura, risultati dall’ispezione che avviene periodicamente. Sotto il profilo degli aspetti ambientali non c’è stata alcuna contestazione.

D) Che irregolarità sono state riscontrate nel corso dell’ispezione disposta dalla Magistratura?
R) Sono stati evidenziati alcuni accorgimenti da dover mettere a punto. Tra questi: vi erano alcuni estintori danneggiati (che sono stati già acquistati); il parapetto risultava installato parzialmente e si sta provvedendo a ripristinarlo in attesa di un intervento definitivo; all’interno del bagno dell’ufficio del custode c’era un tagliaerba (che è stato chiaramente già rimosso); i manichetti dell’antincendio dovranno essere fruibili sia manualmente che automaticamente. Da rilevare, che il sistema antincendio era stato realizzato non dal Comune ma dall’allora Simeto-Ambiente: situazione della quale dovrà adesso farsi, però, carico il Comune di Biancavilla.

D) Il Comune vigila costantemente sulla regolarità nella tenuta dell’isola ecologica da parte dell’impresa?
R) La regolare tenuta dell’Isola ecologica è monitorata dal Comune.

D) Per il futuro, il centro di raccolta continuerà ad ospitare il cantiere della nettezza urbana, oggettivamente incompatibile con l’isola ecologica?
R) Il cantiere non c’è mai stato. Piuttosto vi è una previsione temporale di un anno in relazione, solo e unicamente, all’utilizzo di un apposito box, esclusivamente per motivi igienico sanitari. Tant’è che non vi è mai stato alcun ricovero di mezzi o di presenza degli uffici all’interno dell’Isola ecologica.

Su quest’ultimo punto siamo costretti a smentire l’amministrazione comunale, in quanto le foto che pubblichiamo sotto mostrano chiaramente gli autocompattatori presenti all’interno dell’isola ecologica:
1) Foto realizzate a ottobre 2019
2) Foto di Google map
3) Foto realizzata il 14 ottobre nel corso dell’ispezione di Polizia e Asp.

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