La Presidente del Centro “Calipso” interviene con un appello alle donne dopo lo sconvolgente assassinio consumatosi fra le pareti di una tranquilla villetta delle Vigne

Un fatto di sangue che sconvolge la fine di agosto a Biancavilla, alla vigilia della festa estiva in onore della Madonna dell’Elemosina. Una indagine che inizia sull’ipotesi rapina in villa e che, invece, si conclude nel giro di qualche ora con una sconvolgente verità: ad uccidere nel sonno il 67enne Alfio Longo è la moglie Enza Ingrassia, casalinga di 64 anni, da 40 anni vittima della violenza del marito.
La donna lo ammazza fracassandogli il cranio con lo stesso tralcio di vite con cui lui l’aveva picchiata poco prima.

All’emergere della verità, l’avvocato Pilar Castiglia del Centro Antiviolenza “Calipso” di Biancavilla, commenta: “Se la signora si fosse rivolta per tempo al nostro centro, forse non si sarebbe giunti a tanto”. Un commento che diventa appello alle donne vittima di violenza domestica.

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